Vittorio Loggetto e Cristina Rulli completano la Flèche Nationale La Florence

 

di Luca Pelosi (Il Romanista)

 

E’ stata una Pasqua decisamente particolare per due atleti dell’A.S. Roma Ciclismo. Vittorio Loggetto e Cristina Rulli hanno infatti deciso di aspettare l’arrivo della festività in un modo tutto loro. Anzi, non solamente loro, ma di tutti i partecipanti alla Flèche Nationale La Florence. Una sorta di “Tutte le strade portano a Firenze”, ma a patto di essere in squadra e di compiere almeno 360 chilometri. Una manifestazione innovativa per l’Italia che necessita quindi di una spiegazione. Le Flèches Nationales infatti sono eventi annuali che si tengono in varie nazioni durante il weekend pasquale, in cui squadre di ciclisti, da un minimo di 3 a un massimo di 5 componenti si dirigono tutte verso una destinazione comune da vari punti di partenza. Le squadre pedalano per 24 ore per coprire la distanza più lunga possibile (almeno 360 km) e ad al termine si incontrano e festeggiano insieme. Cristina Rulli è stata in squadra con Luigi de Gennaro e Pietro Marchetti, nel team NA.RO.BA. Sono le iniziali delle città di provenienza dei tre atleti, che sono partiti da Roma venerdì mattina, esattamente come il “Trio Monnezza”. Questo era il nome della squadra di Vittorio Loggetto con Gianni Ercolani ed Eugenio Rezia. Un team che ha scelto come motto “Fame, sonno e debolezza”.
L’allegria e il piacere di stare insieme pedalando, secondo lo spirito delle randonnée, sono al centro di questa manifestazione nata in Francia e ora sbarcata anche in Italia. La prima delle “Flèche National”, infatti, è stata la “Flèche Vélocio”, nata nel 1947. La prova prevede che le squadre partecipanti si dirigano al tradizionale raduno ciclistico di Pasqua in Provenza. Il tracciato non può essere circolare né si può ripetere la stessa strada già percorsa. La società organizzatrice, la Polisportiva Casellina, ha stabilito i vari punti di controllo lungo l’itinerario proposto e ha provveduto a fornire ai ciclisti una carta di viaggio.
Il team “Na.Ro.Ba.” è partito da Roma per arrivare a Tarquinia dopo 99 chilometri, a Manciano dopo 152 chilometri, a Grosseto dopo 139 chilometri, a Follonica dopo 184 chilometri, a Quercianella dopo 259 chilometri e a Viareggio al chilometro 320. Alla fine il Team ci ha preso gusto e ha superato i 500 chilometri, raggiunti nella notte a Pisa e superando i 3000 metri di dislivello. Una grande impresa.
Il percorso del “Trio Monnezza” è stato decisamente avventuroso. E’ iniziato alla Stazione Tiburtina, con il programma di proseguire toccando Cura al km 76, Bolsena dopo 129 km, Castiglion d’Orcia dopo 193 km, Monteriggioni al km 272 e La Sterza al km 362. Il limite minimo è stato toccato e alla fine i tre hanno percorso poco meno di 400 chilometri (368 per la precisione) pur avendo a che fare con una deviazione imprevista di percorso che li ha costretti a scalare il Monte Amiata. E alla fine per loro si contano 4100 metri di dislivello.
Superato un giorno, per alcuni un giorno e mezzo, di fatica, ci si è poi ritrovati tutti a Piazzale Michelangelo per godersi il panorama di Firenze e brindare alla Pasqua. Pensando non tanto al riposo, ma alla prossima impresa da compiere in allegria, perché lo spirito delle randonnée è questo ed è un modo bellissimo di vivere il ciclismo.

 

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