Verso la Toscana. L’A.S. Roma Ciclismo si prepara per la “Strade Bianche”

“Strade Bianche” – L’A.S. Roma Ciclismo si prepara per la corsa che dà il via alla stagione, in programma il 6 marzo. Si parte da fuori le mura di Siena, l’arrivo in piazza del Campo

di Luca Pelosi (Il Romanista)

 

È la risposta italiana alla Parigi-Roubaix. Da una parte c’è il pavé, dall’altra gli “sterri” toscani. Sono le “Strade Bianche”, la corsa che dal 2017 è entrata di prepotenza nel calendario dei professionisti e degli amatori, una gara unica nel panorama mondiale e che in comune con le classiche delle Fiandre ha anche la presenza dei “muri”, tratti di strada a pendenza elevatissima, dove si vince, si perde, a volte si salta completamente. Si parte da fuori le mura di Siena, si arriva a Piazza del Campo, si corre in un clima d’altri tempi. L’A.S. Roma Ciclismo ci sarà, l’appuntamento è per il 6 marzo e segnerà l’inizio della stagione. La gara rientra nel circuito “Prestigio”, ma non è l’unico motivo per cui i ciclisti giallorossi saranno al via. “Si tratta di un percorso molto affascinante – spiega Nazzareno Asci, responsabile del Team Strada – alcuni di noi parteciperanno perché gli piace particolarmente, altri lo faranno per curiosità, perché per loro sarà la prima volta. Probabilmente saremo un po’ meno agguerriti rispetto all’anno scorso, le nostre punte non ci saranno perché si tratta di una gara un po’ pericolosa e non se la sentono di rischiare di farsi male. Alcuni di loro non hanno ancora individuato bene le gare su cui puntare, il calendario sarà molto concentrato tra maggio e giugno, anche se al momento navighiamo a vista dato che mancano alcune date, soprattutto quella del campionato italiano. Programmare il periodo in cui raggiungere il picco di forma è ancora difficile, spero di avere presto delle certezze, dato che sono abituato a valutare di volta in volta cosa può essere meglio per ogni singolo atleta. Le iscrizioni dei circuiti chiudono a breve, ma mi preme molto la questione dei campionati italiani, dato che ci siamo sempre stati”.

Sterrato, polvere, fatica, imprevisti. Come si prepara una gara come le Strade Bianche? “Serve una preparazione specifica, sui cambi di ritmo, perché oltre allo sterrato la difficoltà sta anche nei tanti saliscendi e strappi. Ma la nostra priorità è star bene tutto l’anno. La gara è rischiosa anche per le biciclette, oltre che per i muscoli, perché si sta pur sempre su una bici da corsa e non su una mountain bike. In questa fase stiamo facendo un lavoro di fondo, mettendo le basi. Avremo comunque Sasha Montini, un atleta di Civita Castellana, che da quest’anno è con noi. Ha avuto un inconveniente che lo ha tenuto 20 giorni fermo, ora sta recuperando gradualmente, ma senza forzare. Altrimenti si rischia di compromettere tutto. Poi come va, va. Magari se non forzi e dopo gli strappi recuperi, potresti anche andar bene. Siamo molto contenti che sia con noi. Gli è piaciuto il nostro gruppo, è un elemento molto buono, ha sempre fatto risultati importanti di categoria. Poi c’è la nostra veterana Carmelina Esposito, che sarà l’unica donna e che ama molto questa gara, è alla quarta partecipazione”.

A proposito di donne, il percorso più lungo riservato agli amatori sarà lo stesso che percorreranno le donne professioniste. Poi c’è anche un percorso più corto, pensato per gli amatori, sempre di sabato. La domenica invece è il giorno riservato ai professionisti, che si daranno battaglia con nomi di primo piano. In fondo basta vedere il podio dello scorso anno (van der Poel, Alaphilippe, Bernal) per capire che anche gli atleti più importanti la considerano una prova che non ha nulla da invidiare alle classiche “monumento”. La gara esiste dal 2007, prima si chiamava “Monte Paschi Eroica”, ma non ha nulla a che vedere con l’Eroica, che invece si disputa a ottobre e che è solo amatoriale e con una grande attenzione all’aspetto “vintage”. La partenza delle prime sette edizioni era situata a Gaiole in Chianti, ma nelle edizioni 2014 e 2015 la gara ha preso il via da San Gimignano. Si è aperta solo in una seconda fase agli Amatori, e il successo è stato evidente, perché i numeri sono sempre più alti. Certo, a volte a causa della pioggia qualcuno non è partito, perché con la pioggia sullo sterrato rischi di massacrare le biciclette. In certi scenari, però, anche le bici sono contente di farsi massacrare.

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