Sono ancora forti le emozioni per la giornata vissuta domenica scorsa a Vasanello nel ricordo di Pietro Tranfa. Un momento speciale, nel segno dell’amicizia e che sicuramente sarebbe piaciuto a un atleta che amava la gioia di andare in bicicletta e il piacere dell’aggregazione, come era Pietro.
La riviviamo nel racconto del responsabile del settore strada Nazzareno Asci: “Bella giornata, sono molto contento. Siamo arrivati a Vasanello, Claudia ci ha accolto in casa con una piccola colazione, ci ha messo a disposizione la casa per prepararci. Abbiamo fatto un bel giro, conosco le strade in zona, l’asfalto è perfetto in parecchi punti e molti si sono meravigliati. Diciamo che è stata una bella sorpresa, come lo è stata l’assenza del traffico, con il paesaggio classico umbro. Abbiamo fatto una salita di 8 chilometri e sono passate solo due macchine. Il meteo ci ha assistito, era previsto freddo e una giornata nuvolosa, ma in realtà è andata molto bene.
La mattina era fresco, ma all’arrivo c’erano 19 gradi. Ci siamo divertiti, abbiamo chiacchierato e scherzato. Claudia è rimasta contenta di questa uscita, che ci eravamo sempre ripromessi di fare. Lei è rimasta sempre molto vicina a noi e fa il tifo per noi. Poi siamo andati a fare una visita a Pietro al cimitero, dove abbiamo lasciato una composizione floreale a forma di cuore giallorosso. Siamo stati qualche minuto lì e poi abbiamo mangiato insieme, ricordando i bei momenti vissuti con Pietro e i bei momenti vissuti a Vasanello, dove pedalava anche l’ex campione olimpico Knut Knudsen che ha legato il suo nome a una gara molto famosa che si è tenuta per anni in quei posti. Claudia ha anche portato un regalo per tutti noi. La giornata è stata bellissima, piacevole, divertente.
Sarebbe piaciuta a Pietro, perché era una persona solare, amico di tutti e conosciuto da tante persone nell’ambito delle granfondo. Sono contento che siano venuti molti dei suoi amici e ringrazio tutti. Mi ha fatto molto piacere rivedere Angelo Curi, che è partito da Terni apposta, anche se non ha potuto pedalare con noi a causa di un problema fisico”.
L’importante era esserci ed è stato bello sentire tutti insieme la presenza di Pietro.


