Stagione 2022, approvate le nuove Norme Attuative del Settore Amatoriale. Revisionata la Normativa Etica

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di Mauro Gemma

 

La stagione ciclistica amatoriale 2022 è alle porte e il Consiglio federale ha approvato le nuove Norme Attuative del Settore Amatoriale, che mettono sul tavolo importanti novità. 

La più importante risulta essere la revisione della Normativa Etica. Sentito dal sito della Federciclismo, il presidente della Commissione Amatoriale, Andrea Capelli, ha detto che «la normativa si era resa necessaria in condizioni particolari, che tutti ben conoscono e che richiamano alla mente un periodo buio per il ciclismo. Si trattò di una normativa che potremmo definire “emergenziale” e che ha trovato la sua logica in quel determinato contesto storico. A distanza di otto anni è giunto il momento di fare un “tagliando” anche a questo aspetto e rivedere quei passaggi che non sono più attuali o che hanno creato i maggiori problemi dal punto di vista dell’applicazione pratica».

Secondo Capelli sono molte le motivazioni che hanno portato alla revisione della Normativa Etica, perché «prima di tutto non vi è, purtroppo, alcun riscontro statistico che essa abbia contribuito in modo diretto al contrasto del fenomeno doping a livello amatoriale. I meccanismi per aggirarla, inoltre, sono ormai noti: molti così detti ‘non etici’, una volta scoperti e sanzionati, hanno staccato la tessera presso un EPS fino al successivo stop, per poi passare all’ente di promozione successivo. Si tratta di un ‘giro di tesseramenti’ che non impedisce la loro presenza nelle manifestazioni, perché non esiste un database nazionale usufruibile e che non può essere gestito dalla FCI, perché non avrebbe titolo per farlo».

Ma un’altra questione su cui si è lavorato è stata quella regolamentare, visto che per poter applicare la Normativa Etica la Federazione ha avuto la necessità di creare il ciclosportivo, una figura che non trova riscontro nei regolamenti internazionali – né tra gli enti di promozione – e che non ha avuto successo tra le cicliste e i ciclisti amatoriali. Dalla stagione 2022, dunque, la tessera ciclosportiva non esisterà più. 

Ma si è discusso pure di questioni di carattere giuridico, legate anche al fatto che nel corso degli anni la lista delle sostanze dopanti è cambiata.
«Scompare – continua Capelli parlando con il sito della Federazione – l’impossibilità di potersi tesserare come Master per chi ha avuto in passato sanzioni per doping. Chi ha scontato la propria pena potrà tornare nel gruppo, come accade per le altre categorie». 

Le Norme Attuative 2022, poi, introducono l’attività di fondo non competitivo, la quale «risponde alle più recenti esigenze organizzative, allargando lo sguardo al fenomeno delle randonnée e cercando di organizzare e regolamentare un’ampia gamma di manifestazioni e iniziative che a oggi hanno avuto spesso carattere spontaneo. Attività di sempre più appeal sui praticanti», dice federciclismo.it

L’intero processo, quindi, sembra accantonare elementi che appartenevano al passato o che non sono mai sbocciati e – afferma Capelli – «si introducono nuove attività che possano rispondere alle più recenti richieste del mondo amatoriale. Con l’esperienza del 2022 potremo affinare ulteriormente le norme, per rendere sempre più snella e fruibile l’attività del settore, adeguandola ancora meglio alla domanda dei partecipanti».

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