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“Strade future”, progetti ed eventi all’insegna dell’arte, della cultura e della bicicletta. Ovviamente in prima linea l’A.S. Roma Ciclismo, con l’associazione no-profit Ar2gether
di Luca Pelosi (Il Romanista)
Entusiasmo è la parola chiave. Se manca, non si fa nulla di grande, come diceva Hegel riguardo alla passione. Che di certo non manca, come non manca la filosofia, in ciò che sta per avvenire durante la Settimana Europea della mobilità, che si svolgerà dal 16 al 22 settembre e che vedrà in prima linea l’A.S. Roma Ciclismo. Il tutto avverrà grazie all’incontro con Ar2gether, l’associazione culturale no–profit fondata da Memi Crimi, Deborah Di Gregorio Halevim ed Erica Zmitrovitch, che realizza progetti dedicati a temi sociali attraverso arte e cultura. Un trio dinamico e che sta mettendo a frutto tante esperienze. Memi Crimi ha lavorato su tanti grandi eventi e ha spesso frequentato il mondo dello sport, ad esempio con “Tennis and friends”, Deborah Di Gregorio Halevim è di Roma e ha lavorato molto all’estero nel settore del vintage e del lusso, Erica Zmitrovitch è una esperta di arte che ha lavorato per tanto tempo a New York.
Strade che s’incrociano, Strade future. E se un progetto si chiama così, non può non incontrarsi con l’A.S. Roma Ciclismo, che alle strade e al futuro guarda sempre. «Il progetto prevede anche una pedalata su un tratto di pista ciclabile e un laboratorio dedicato ai più piccoli – ci racconta Memi Crimi, una delle fondatrici di Ar2gether – E così è venuto naturale entrare in contatto con la Federciclismo e con l’A.S. Roma, con la quale siamo entrati subito in grande sintonia perché loro, come noi, riescono a far convivere l’entusiasmo con la serietà, la concretezza e la leggerezza».

Partire da lontano, sapere dove si vuole arrivare. Così nasce Strade future: «Abbiamo cominciato da una riflessione durante la pandemia. Volevamo realizzare qualcosa per migliorare l’accessibilità. L’arte pubblica, ad esempio, lo era. È un qualcosa su cui abbiamo sempre lavorato, cioè utilizzare l’arte pubblica per accorciare le distanze e attirare l’attenzione di un pubblico trasversale su temi legati all’attualità. Abbiamo creato un team coinvolgendo anche i filosofi Simona Morini, Gloria Origgi, Pietro Perconti e Telmo Pievani, per raccogliere le loro riflessioni sull’emergenza ambientale emersa a seguito della pandemia e sull’impatto che ha avuto sullo stile di vita delle persone. Così è nato il manifesto di «Strade future». Memoria, Equilibrio, Futuro. L’Eredità della pandemia”.
Sono i concetti che hanno ispirato le creazioni artistiche che potremo vedere dal 16 settembre, giorno dell’inaugurazione in due luoghi emblematici. Nell’area antistante l’Auditorium Parco della Musica, sotto il Viadotto Pier Luigi Nervi, con il rifacimento della pavimentazione della pista ciclabile con pigmenti fotoluminescenti che di notte rendono la ciclabile fluorescente. «Il trattamento con una resina fotoluminescente – ci spiega Memi Crimi – consentirà di incamerare la luce solare durante le ore del giorno per poi risplendere la notte con effetto fluo, aumentando così sia la visibilità che la sicurezza, in modo totalmente sostenibile. Inoltre, saranno installate tre sculture del collettivo di architetti e designer Sbagliato, che replicano a grandezza naturale i pilastri del Viadotto che però saranno posti in orizzontale e utilizzabili come sedute posizionate sull’area ripristinata con eco-prato. Gli eredi Nervi ne sono rimasti entusiasti, anche perché i pilastri originali erano ispirati agli alberi. Così il trattamento fotocatalitico, con le vernici Steikos che purificano l’aria e trasformano l’anidride carbonica in ossigeno li farà tornare alberi”. Memoria, equilibrio, futuro. Appunto.

Sul Lungotevere Tor di Nona, tra Ponte Umberto I e Ponte Sant’Angelo, il collettivo Sbagliato, che si chiama così perché si propone di correggere con l’arte ciò che c’è di sbagliato nelle città, allestirà anche una mostra fotografica sui 22 pannelli della poesia che si trovano sui muraglioni e che sono inutilizzati da vent’anni. «Non una mostra qualsiasi – specifica Crimi – ma fatta con immagini tridimensionali per ogni pannello, sembrerà di entrare in un giardino segreto. E la pista ciclabile sarà dotata di segnaletica orizzontale fotoluminescente, sempre col principio di ripulire l’aria».
E la bici quando arriva? «Sabato alle 10 in Via Pietro de Coubertin si svolgerà Bike Together, una pedalata con partenza dall’Auditorium in collaborazione con la Fedeciclismo e con l’A.S. Roma. E la domenica presso Explora – il museo dei bambini di Roma si svolgerà “Doctor Bike”, un laboratorio dedicato ai più piccoli per insegnare loro tutto ciò che c’è da sapere sull’utilizzo della bicicletta e sull’educazione stradale, perché la mobilità è veramente sostenibile non solo se si usano mezzi alternativi, ma anche se lo si può fare in sicurezza. È ciò che vogliamo dire sia con la pedalata di sabato sia con l’iniziativa di domenica. E nell’A.S. Roma Ciclismo abbiamo già capito di aver trovato il partner perfetto». Sono tante le cose che dirà Strade future in questi giorni dedicati alla mobilità sostenibile. E altre, a livello di riflessione finale, ne dirà anche dopo.
Nel frattempo, Memi Crimi chiude con le parole più giuste: «Vogliamo lanciare messaggi dedicati alla sostenibilità, solidarietà, ecologia e innovazione. Parlare a cittadini, giovani, turisti, alla grande community digitale. Ci crediamo molto, come sempre abbiamo ricercato il contatto con il territorio e con le istituzioni, riuscendo anche a modificare e correggere in corsa alcuni aspetti. In fondo, come dice Erica Zmitrovitch, nulla è impossibile e se un’idea è buona, la gente la seguirà. Questa occasione magari è un piccolo passo, ma per un obiettivo grande, quello di salvaguardare il pianeta e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Ci poniamo sempre obiettivi grandi e ambiziosi. L’arte è un mezzo importante, come lo sport». E lì, come sempre, l’A.S. Roma Ciclismo si fa trovare pronta.

