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I successi del passato. Per avere il titolo si deve partecipare ad almeno sette delle dieci gare del circuito
di Luca Pelosi (Il Romanista)
Se lo chiamano Prestigio, un motivo c’è. Si tratta, infatti, del circuito delle più impegnative granfondo italiane e che, oltre a percorsi molto duri, propongono sempre scenari decisamente mozzafiato e una ottima organizzazione. Roberto Marcotullio e Roberto Grassi sono gli atleti dell’A.S. Roma Ciclismo che quest’anno hanno riportato in casa Roma lo “Scudetto”. Sì, è proprio uno scudetto tricolore che si può mettere sulla maglia e che i due ciclisti giallorossi potranno indossare dalla prossima primavera. Per conquistarlo è necessaria la partecipazione ad almeno 7 delle 10 gare obbligatorie del circuito. In realtà se ne possono scegliere cinque, mentre altre due si possono fare in sostituzione della Nove Colli e della Maratona delle Dolomiti. Questi ultimi due, infatti, sono appuntamenti a cui si può partecipare se si viene estratti e quindi l’organizzazione dà la possibilità di “compensare” la mancata estrazione individuando due gare sostitutive. Il successo di Roberto Marcotullio e Roberto Grassi non è il primo per l’A.S. Roma Ciclismo. È un traguardo che mancava dal 2019, quando fu conquistato da Eloisa Mustafà. Poi, scorrendo indietro nel tempo, si trovano altri successi di atleti che hanno vinto lo scudetto indossando la maglia dell’A.S. Roma. Nel 2017 vinsero Ivo Quaglieri e Andrea Brizzola, nel 2016 invece lo scudetto è andato a Santino Gentile, Andrea Brizzola, Elena Cairo, Manuela Lezzerini, Paolo Martucci, Lucio Pizzamiglio e Gabriella Asci. Il primo anno in cui fu istituito lo scudetto era il 2015 e in quella stagione lo vinsero i romanisti Nazzareno Asci, Gabriella Asci, Lucio Pizzamiglio, Vittorio Loggetto, Stefano Carsetti, Paolo Martucci, Manuela Lezzerini, Elena Cairo e Gianluca Niro.

