Definirlo “infaticabile” è ormai una consuetudine, ma Roberto Grassi è soprattutto un esempio di dedizione e lealtà sportiva. La sua strada, legata a doppio filo con quella dell’A.S. Roma Ciclismo, lo ha portato a completare per la quarta volta il Giro di Sardegna, affrontando la sfida con una consapevolezza e una preparazione rinnovate.
Grassi ha chiuso al 137° posto su 221 partecipanti, con la soddisfazione di non aver saltato nemmeno una tappa, nonostante l’altissimo livello della competizione. Il percorso, con base a Villasimius, ha messo a dura prova gli atleti sin dal primo chilometro: “Il gruppo andava a tutta, non c’è stato un attimo di respiro”, racconta Roberto, descrivendo un calendario intenso tra cronometro individuali, tappe in linea e circuiti tecnici. Particolarmente significativa la sua determinazione nel completare anche la quarta frazione che, seppur ridotta per motivi burocratici, è stata da lui integrata con chilometri extra per onorare l’impegno preso.
Non pago delle fatiche sarde, appena rientrato Roberto ha preso parte alla Granfondo Subiaco, contribuendo al terzo posto di società della Centuria. “Volevo divertirmi e fare del mio meglio. Ci sono riuscito”, ha concluso Grassi, che dopo aver già messo in bacheca le stelle del Prestigio di Strade Bianche e Colnago, guarda ora con decisione alla Granfondo Squali per continuare la sua striscia positiva.

