Roberto Grassi e Giuliano Buzzetti concludono il GiroSardegna24

 

Dopo la granfondo Torrevecchia Teatina del 25 aprile, l’A.S. Roma Ciclismo ha vissuto altri giorni molto intensi. Cristina Rulli e Vittorio Loggetto hanno portato a termine la randonnée “Maremma inversa”, sulla distanza di 590 chilometri per un dislivello totale di oltre 7000 metri. E mentre i due “randagi” portavano a compimento la loro impresa, altri due atleti giallorossi ne concludevano un’altra. E cioè Roberto Grassi e Giuliano Buzzetti, che hanno concluso il GiroSardegna24, gara a tappe che si è svolta dal 20 al 26 aprile a Marina di Orosei, in provincia di Nuoro. Da lì sono partite 5 tappe su percorsi ogni volta diversi, più una, la penultima, riservata alle gravel. E’ stato l’unico momento di pausa che si sono concessi i due giallorossi.


Roberto Grassi è ormai una presenza fissa a questa manifestazione, cui ha partecipato per la quarta volta: “Per me è stato un bellissimo modo per scoprire la Sardegna – ci racconta – e già so che ci sarò anche l’anno prossimo. Quando pensiamo alla Sardegna pensiamo al mare, ma in realtà anche l’interno è  bellissimo. La mia tappa preferita è stata la prima, 110 chilometri con non poche salite tutte verso l’interno. Poi ci sono state una cronometro, due tappe leggermente più corte e una cronoscalata da 40 chilometri che ha concluso questa bella esperienza. E’ stato molto divertente, personalmente poi da un po’ ho iniziato una sorta di “gioco” per cui punto alla “maglia nera”, ma anche stavolta non ce l’ho fatta. Mi sono messo a frenare in discesa a cronometro, ma alla fine la maglia nera è andata a un corridore tedesco che pensavo arrivasse fuori tempo massimo e invece ce l’ha fatta. Ripeto, è un gioco, un motivo di divertimento, un modo sano di vivere il ciclismo”.
Prima partecipazione per Giuliano Buzzetti: “E’ stato proprio Roberto a convincermi – ci racconta – e spero che l’anno prossimo potremo essere anche di più. Certo, non è semplice organizzarsi, ma farla almeno una volta ne vale la pena. I percorsi erano bellissimi, l’unica pecca è stata dal punto di vista della sicurezza. Bisognava forse aumentare i presidi agli incroci e la cartellonistica, in alcuni punti abbiamo vissuto situazioni pericolose. Comunque ho apprezzato molto la bellezza dei posti, ho potuto provare per la prima volta una bici da cronometro e in quella frazione ho anche raggiunto medie molto elevate, per cui sono soddisfatto anche del mio settimo posto finale di categoria. C’erano ex professionisti o amatori fortissimi, il livello era alto e sono molto contento di questa esperienza, che mi è piaciuta sia a livello agonistico sia per il clima. Stare tutti insieme nello stesso posto ha creato una bella atmosfera tra tutti noi”.

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