Tra la fine degli anni 70 e i primi anni 80 inizia un momento di cambio radicale nel mondo del ciclismo romano e di conseguenza dell’A.S. Roma Ciclismo. Si mischiano una serie di situazioni. Da un lato, il centro dell’attività federale si sposta da Roma e quindi vengono meno tante situazioni che potevano facilitare l’attività in un terreno che non è proprio l’ideale. Dall’altro, si cominciano a sentire le conseguenze della fine della polisportiva giallorossa, anche se era avvenuta nel 1967. Per un po’, infatti, da una parte la spinta “storica” aveva continuato a funzionare, dall’altra anche la permanenza della Società nella stessa sede della ex “casa madre” aveva aiutato.
Bisogna fare di necessità virtù ed è Pietro Chiappini a prendersi sulle spalle molti oneri e pochi onori, spinto dalla passione di sempre. A livello tecnico ci si affida a Vinicio Corridi, che diventa il punto di riferimento sia per reclutare sia per allenare gli atleti. Nel 1978 in squadra spiccano Loretto Bottan, Fabrizio Roticiani, quarti al Trofeo Ovrim, e soprattutto Feliciano Bruni, che vince il Trofeo dell’unità nel 1979 ed è quinto a Città di Cimitile. Nel 1979, sempre nell’ottica di fare di necessità virtù, si deroga a un principio che era rimasto sacro, e cioè quello di non legarsi ad alcuno sponsor. Solo per quella stagione la denominazione della squadra diventa “A.S. Roma – Ferramenta Rinversi“. Arrivano in squadra anche Bruno Cappellini, Edoardo Fofi, Fabrizio Roticiani e soprattutto Michele De Totto, che è settimo al “Giovi di Salerno” e in generale è sempre nei primi posti. Nel 1983 otterrà anche una convocazione per i Mondiali ciclocross di Birmingham, arrivando ventiquattresimo. Nel 1980 la denominazione torna “A.S. Roma”, arriva anche Roberto Fofi, che vince la Coppa Caduti a Puglia, nel Comune di Arezzo, e ottiene risultati di prestigio nelle corse regionali. Nel 1981 un risultato prestigioso arriva al Giro del Ticino, grazie al terzo posto di Sergio Piga, che è venuto a rinforzare la squadra insieme a Lido Fogli, Roberto Petrelli, Massimo Gasperini e Walter Presciello.
Si corre soprattutto per il gusto di farlo, ma sempre con il massimo impegno. E la raccomandazione di Vinicio Corridi, conscio del fatto che vincere è sempre più difficile, è sempre la stessa: educazione e stile. L’A.S. Roma si distingue sempre.

