di Luca Pelosi (Il Romanista)
Lo scorso 7 marzo il vicepresidente Pietro Salza presente al ricordo di Italo Foschi, che nel 1927 fondò la Roma e volle subito la sezione ciclismo. “Doveroso esserci, emozionante aver conosciuto il pronipote di Foschi, Riccardo Zingarelli”
“La nuova società praticherà i seguenti sport: calcio, atletica e ciclismo”. Così i quotidiani annunciarono la nascita della AS Roma, che nel corso del tempo poi ampliò la sua Polisportiva, fino a chiuderla nel 1967. Oltre al calcio, la sezione Ciclismo è l’unica che c’è sempre stata. Da 97 anni.
Così lo scorso 7 marzo il vicepresidente Pietro Salza ha reso omaggio alla figura del fondatore, Italo Foschi, in occasione del 140esimo anniversario della sua nascita (7 marzo 1884). Foschi volle subito il ciclismo nella nuova società giallorossa, affidando poi la presidenza della sezione a Giuseppe Stinchelli.
Su iniziativa del Roma Club L’Aquila Vittorio Zingarelli, e con la partecipazione dell’AS Roma Calcio, sono state deposte delle corone di fiori giallorosse presso la tomba del fondatore al cimitero monumentale Campo Verano.
Italo Foschi era un importante uomo di sport e aveva sempre avuto una grande attenzione per il ciclismo. Nel 1926 a Roma si corse una gara intitolata “Coppa Italo Foschi”. E la sezione ciclismo della neonata AS Roma nel 1927 assorbì la sezione ciclismo della Fortitudo-Pro Roma, di cui lo stesso Foschi era presidente prima di diventare il primo presidente dell’AS Roma.
Queste le parole del pronipote di Italo Foschi Riccardo Zingarelli: “Mi ha fatto molto piacere vedere l’A.S. Roma Ciclismo presente in questo momento che dal 2017 organizziamo per ricordare la figura di Italo Foschi. Lui aveva una grande attenzione per il ciclismo e non a caso volle subito la sezione ciclistica, oltre a quella di atletica, nella società che aveva fondato. Il fatto che la sezione ciclismo, che ha dato grande lustro alla polisportiva giallorossa, ancora svolga la sua attività, vuol dire che aveva visto giusto nel puntare su una disciplina all’epoca popolare come, se non più, del calcio. Lui è sempre stato un uomo di sport, da praticante, eccelleva nell’atletica e nella scherma, e da dirigente, era stato commissario della società di tiro a segno oltre che presidente della Fortitudo-Pro Roma. Mi ha fatto molto piacere conoscere il vicepresidente Pietro Salza, scoprendo che è il nipote di una figura storica come Pietro Chiappini, che è stato un grande atleta e un grande dirigente”.
Tanti gli episodi che legano il fondatore della Roma al ciclismo. Ad esempio, poco tempo dopo la fondazione della Roma, il 15 agosto 1927, a Ponte Salario proprio Italo Foschi diede il via alla Coppa del Re a squadre di ciclismo, che vedeva la partecipazione anche di due team della Fortitudo. Al traguardo di Villa Glori, dopo oltre cinque ore necessarie a percorrere i 145 chilometri della corsa, la prima squadra della Fortitudo-Pro Roma, già in maglia giallorossa, conquistò il secondo posto. Era formata da Aldo Ferronato, Gino Fiorucci, Sergio Salvioni e Secondo Fabrizi, staccati di 6’30” dai vincitori. “E poco tempo dopo sarebbe arrivato anche mio nonno – ha raccontato il vicepresidente Pietro Salza – che avrebbe iniziato a vincere molte gare nelle categorie giovanili nei primi anni 30 per poi spiccare il volo entrando nella prima squadra dell’A.S. Roma. Abbiamo ricordato questo e altri episodi insieme a Riccardo Zingarelli, che finalmente ho avuto il piacere di conoscere, riannodando quindi un altro filo che lega la storia della Roma tra calcio e ciclismo. Mi complimento con lui e con il Roma Club L’Aquila, che organizza questo momento ogni anno, con l’Unione Tifosi Romanisti e con l’AS Roma che è sempre presente. Essere presenti come A.S. Roma Ciclismo è un dovere, aver conosciuto e in alcuni casi rivisto tante persone legate al mondo giallorosso è stato un piacere”.

