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Si avvicina il 2025 e cresce l’attesa per la nuova maglia dell’A.S. Roma Ciclismo. Un momento che si ripete praticamente ogni anno ma che regala lo stesso pathos di una gara o di un raduno importante. Perché le maglie non sono un oggetto come un altro. Le maglie ci parlano di ciò che siamo, di ciò che siamo stati, di dove andiamo. Trattengono la fatica e rilasciano le emozioni che a ogni pedalata è espressa da chiunque vesta i colori giallorossi.
Il disegno della maglia dell’A.S. Roma Ciclismo necessita della massima cura e della professionalità più elevata e per questo è affidato a Nitage Europe e al suo team di creativi che disegnano per gli atleti capitolini ciò che portano in Italia e in Europa: i colori giallorossi. L’Art Director della Nitage Europe Andrea Catasta ci accompagna verso le novità sviluppate per il 2025, nate da una serie di riflessioni. “Realizzare una grafica più audace rispetto al passato o affidarsi a uno stile più vintage, abbracciando un’estetica nostalgica e affascinante che si discosti dalla modernità?. È una delle tante riflessioni che ci siamo posti in sede di ideazione del nuovo disegno. Alla base, sempre i colori, omaggio al Dna del club, anche se poi li abbiamo spesso visti anche associati
A prescindere da quale sarà la soluzione scelta, l’ispirazione è sempre la stessa: “Cerchiamo di guardarci intorno. Di guardare indietro, alla storia. Al presente, quindi a ciò che ci comunica la realtà attuale. Al futuro, perché bisogna sempre guardare avanti. E naturalmente cerchiamo di tenere in considerazione i tempi, le tendenze grafiche e il target di riferimento. Gli aspetti di cui tener conto sono molteplici, in primis la riconoscibilità del marchio, che va sempre rispettato, a partire proprio dai colori”.
Il mondo del ciclismo e in particolar modo quello dell’A.S. Roma non è certo una novità per Andrea Catasta, che da tempo si occupa delle maglie della società. Che non trasmettono “solo” il senso della fatica e dell’impegno di ogni ciclista, ma naturalmente portano ovunque anche l’intera immagine del club. Che nel tempo si è evoluta. “Ho sempre visto la maglia – conferma Catasta – come un elemento distintivo dell’A.S.Roma. Così, quando penso alla maglia da creare, mi preoccupo soprattutto di dare continuità ai valori fondanti della società stessa. L’importante è mantenere questa base. Ogni scelta deve essere conservativa. Poi si può sempre creare qualcosa di nuovo, ma senza mai discostarsi da questo principio”.
Fissata la base, la stessa diventa poi il fondamento su cui costruire il futuro. Vale per le prestazioni atletiche, vale per il design. Che cosa dobbiamo aspettarci, quindi? “Lavoreremo molto sulla percezione che gli atleti hanno della società. Coinvolgerli nella scelta della maglia, ascoltando i loro pareri e cercando di capire che cosa gradiscono è fondamentale. Spesso chi disegna una maglia pensa soprattutto a come viene vista all’esterno. Ma all’esterno l’orgoglio con cui la si indossa viene percepito. Ed è anche per questo che deve piacere anche a chi la sfoggia”. La forza dell’autenticità è, da sempre, la forza dell’A.S. Roma Ciclismo. Avere la passione nel cuore e mostrarla fuori. Con la maglia giusta, è più facile.

