Luigi Maura e le due maglie tricolori, anzi tre

“Il Sindaco passa dalla fascia alla maglia tricolore”. Con queste efficaci parole il responsabile del settore strada Nazzareno Asci sintetizza l’impresa di Luigi Maura, per tutti “il sindaco”, che nel fine settimana del 27 e 28 settembre ha portato a casa due maglie tricolori. In realtà sono tre, ma quest’ultima è una curiosità che arriva alla fine della storia che ha avuto il suo compimento alla Granfondo La Medievale e che è durata, appunto, due giorni. Anzi, in realtà parte già da prima. “Quando ho visto che la federazione aveva inserito la categoria M10, per over 75, ho subito pensato di provarci. Guardando gli iscritti pensavo di poter prendere il bronzo. Poi ho visto che c’era stata qualche defezione e ho iniziato a capire che se avessi completato entro il tempo massimo il percorso, ce l’avrei fatta”. La paura c’è stata qualche giorno prima anche per lui: “Non sono stato benissimo, ma comunque mi sono iscritto anche alla cronoscalata e ho conquistato lì, il sabato, la prima maglia tricolore. Si tratta di uno sforzo importante, perché non puoi mai stare fermo, e i muscoli lavorano in modo particolare”. Così il giorno dopo al via della mediofondo Luigi non era proprio freschissimo. “Conoscevo bene il percorso perché è una gara che faccio spesso – ci racconta – anche se quest’anno era più duro per via della salita di Monteflavio. Passata quella ci sono stati tanti saliscendi, ma li ho affrontati bene, con la compagnia di Stefano Marcuccilli. Ho capito che ce l’avrei fatta e già è una bella soddisfazione completare quel percorso di 104 chilometri in meno di 5 ore a 77 anni. Poi salire sul podio, sentire lo speaker che annuncia il tuo nome e indossare la maglia tricolore è stato un qualcosa che mi ha emozionato”.
La doppia maglia tricolore è un premio all’impegno e alla costanza di Luigi Maura: “Nel 2013 avevo pensato di smettere, perché dopo 8 edizioni consecutive della maratona delle dolomiti non ero riuscito a partecipare alla nona e quindi avevo perso la possibilità di entrare tra i “fedelissimi”. Poi però ne ho fatte altre tre, grazie al sorteggio. E così in realtà non ho mai smesso, né ho perso il gusto di pedalare sia nelle gare sia in compagnia degli atleti dell’A.S. Roma. Certo, la gamba non era più la stessa, ma non mi sono mai fermato. Sempre per il piacere di farlo, anche se naturalmente l’allenamento è una cosa e la gara è un’altra. Ma alla fine leggere il proprio nome sul sito della federazione come campione d’Italia della mia categoria è una grande emozione”.
Si finisce con un applauso e con un sorriso. Perché, appunto, le maglie a un certo punto sono diventate tre. “Quella che mi è stata consegnata era della taglia sbagliata. Ora ce l’ho di quella giusta e quindi le maglie sono diventate tre”. E con esse si moltiplicano anche i complimenti per il Sindaco

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