di Luca Pelosi (Il Romanista)
È un appuntamento atteso da quasi un anno. Da quando, alla Tre Valli Varesine del 30 settembre 2023, Lina Esposito e Giuliano Buzzetti conquistarono la qualificazione al campionato del mondo granfondo UCI che si svolgerà ad Aalborg, in Danimarca, dal 29 agosto all’1 settembre. Per la prima volta sarà prevista anche una staffetta a squadre su un percorso di 2,2 chilometri da ripetere tre volte per ogni corridore prima di passare il testimone al compagno di squadra.
Tornando alla granfondo e alla mediofondo, il percorso presenterà molte colline e alcuni tratti particolarmente tecnici e sarà quasi tutto asfaltato, con un tratto di pavimentazione in ciottoli.
“È un orgoglio avere due rappresentanti al campionato del mondo”, ci racconta il responsabile del settore strada Nazzareno Asci. “Lina e Giuliano si sono meritati la maglia azzurra per ciò che hanno fatto lo scorso anno a Varese, ma se la meritano entrambi per l’impegno che mettono costantemente. Faranno due percorsi diversi perché così impongono le rispettive categorie. Giuliano sarà impegnato nella granfondo, su un percorso da 152,9 chilometri e un dislivello di 1.326 metri. Lina invece farà la mediofondo, che sarà lunga 112,4 chilometri, con un dislivello di 946 metri. Entrambi i percorsi sono adatti alle caratteristiche dei nostri due atleti, che si stanno preparando con grande cura. Certo, ci sarà l’incognita del meteo, visto il periodo e la località. Magari una giornata ventosa potrebbe creare difficoltà ulteriori su un percorso che non ha grandi salite, ma tanti saliscendi e che è abbastanza lungo”.
“È un anno che aspetto questo momento – racconta Giuliano Buzzetti – cioè dalla Tre Valli Varesine dello scorso anno. Quel giorno non avevo puntato alla maglia azzurra, sono andato lì con l’animo abbastanza leggero e con l’idea di prendere ciò che sarebbe venuto. E ciò che è venuto è stata la qualificazione al Mondiale. Naturalmente è stata una bellissima notizia ed è da quel momento che penso all’appuntamento in Danimarca. Ho fatto spesso allenamenti mirati, cercando di evitare salite particolarmente impegnative, dato che non ce ne saranno. Di certo è importante farsi trovare pronti per una distanza molto lunga. Ho raggiunto un picco di forma in primavera inoltrata, quindi tra giugno e luglio ho un po’ rallentato. Ho svolto molto lavoro sulla forza, perché ci saranno tanti saliscendi e bisognerà farsi trovare preparati. Arriverò sul posto due giorni prima, proprio per potermi preparare al meglio nelle migliori condizioni possibili. Poi magari una piccola sgambata il giorno prima e alla fine sarà il momento di godersi questa esperienza emozionante. Una grande emozione però l’ho già provata, cioè quando mi è stata consegnata la maglia azzurra, naturalmente con il nome ‘A.S. Roma’. E devo ringraziare la Società una volta di più, per la tempestività e soprattutto perché mi ha fatto capire subito quanto coglie l’importanza di questo appuntamento. E questo mi spingerà sicuramente a dare di più e a stringere i denti nei momenti di difficoltà”.
Un po’ diverso invece il percorso di Lina Esposito: “L’anno scorso ho puntato con grande decisione alla qualificazione, che poi ho ottenuto alla GF Matildica ad Agosto. Avevo visto infatti che il circuito del Mondiale sarebbe stato abbastanza adatto alle mie caratteristiche, perché non ci sono le salite che di solito tendo a soffrire. Invece questo circuito, pur con un chilometraggio importante, è adatto per una passista come me. L’appuntamento non mi ha condizionato la stagione dal punto di vista delle gare fatte, che sono state in linea con quelle che faccio di solito. Certo, ogni tanto sono stata un po’ più attenta a non rischiare, magari in qualche discesa ho spinto un po’ meno proprio per paura che una disattenzione potesse rovinare tutto sul più bello. Ma al più bello ormai ci siamo. Partirò insieme a Raffaele Borreale, compagno di squadra che mi darà una grande mano, con un furgone, anche se a lui non piace chiamarlo furgone e sull’argomento scherziamo spesso insieme. Partiremo qualche giorno prima per poi provare il percorso sia sul furgone sia in bici. E poi sarà il momento di indossare la maglia azzurra e sarà emozionante almeno quanto lo è stato riceverla. Quella ti fa dare il cento per cento, ma sapere di avere l’A.S. Roma Ciclismo al tuo fianco ti fa dare il centodieci per cento. Non mi stancherò mai di ringraziare la società, farne parte è un piacere e rappresentarla mi trasmette sempre tanta energia”.



