di Luca Pelosi (Il Romanista)
Da applausi, a metà stagione il primo bilancio è positivo: non solo il trionfo di Cristina Rulli nella “Race Across Italy”, brillano Saulini, Esposito e la novità Giambenedetti. E non è finita…
E’ il momento delle donne, in casa A.S. Roma Ciclismo. Siamo quasi a metà stagione, quindi presto per i bilanci, ma già si può tranquillamente applaudire i risultati ottenuti dalle leonesse giallorosse.

E’ ancora freschissima l’eco dell’impresa di Cristina Rulli, la regina delle lunghe distanze, che già nel 2023 era stata la prima tra le italiane alla mitica Parigi-Brest-Parigi ed era arrivata terza nel campionato AriAudax, riservato ai “randagi”, cioè gli amanti delle randonnée, dove lo spirito agonistico conta fino a un certo punto. In occasione della “Race Across Italy”, prova riservata alle lunghe distanze, Cristina è tornata a casa con il titolo di campionessa europea. La prova, partita da Silvi, in provincia di Teramo, ha attraversato quattro regioni diverse, ha tagliato per due volte l’Appennino facendo in pratica una doppia Tirreno-Adriatico, e dopo 775 chilometri e oltre diecimila metri di dislivello, ha fatto ritorno a Silvi. Lì Cristina è salita sul podio insieme a Pietro Marchetto, nella prova RAI775. Il successo assume un valore ancora maggiore se si considera che quella formata da Pietro e Cristina era l’unica coppia mista uomo-donna al via. I due neo campioni d’Europa hanno completato il percorso in 42 ore, 33 minuti e 19 secondi, tagliando il traguardo domenica 5 maggio alle 14.57 e potendosi godere, oltre al meritato riposo, l’altrettanto meritata premiazione.

E’ salita sul gradino più alto del podio anche Agnese Giambenedetti, una “new entry” in casa A.S. Roma, che alla Granfondo di Subiaco, valida sia per il Pedalatium sia per il Volchem, ha ottenuto il primo posto assoluto, e naturalmente anche quello della sua categoria. Agnese per l’ennesima volta ha confermato la bontà della scelta societaria di puntare su di lei, sfruttando anche un percorso particolarmente adatto alle sue doti di scalatrice. Sulla lunga salita che dal Monastero di Santa Scolastica porta a Jenne e poi al Monte Livata, ha fatto la differenza. Ventiquattro chilometri affrontati con testa e cuore che le hanno fatto conquistare la vittoria.
Nello stesso giorno Catia Saulini otteneva un grande risultato, con il secondo posto alla Granfondo BGY Airport. Un risultato “prestigioso” in tutti i sensi, perché ottenuto in una prova valida per il circuito – appunto – Prestigio, che attira cicliste e ciclisti da tutta Europa. Sul percorso medio l’atleta giallorossa ha ottenuto un ottimo secondo posto nella categoria W7. Un risultato forse inaspettato, ma sicuramente strameritato perché premia la grande determinazione di Catia, che oggi è pronta a rimettersi in sella per fare gruppo in occasione della Granfondo Squali, una delle gare più attese dell’anno non solo per l’A.S. Roma Ciclismo.
Si conferma continua ad alto livello Lina Esposito, forte del titolo di campionessa italiana nella categoria W7. Lina sta onorando la maglia giallorossa e quella tricolore con un’annata di ottimo livello, anche se a volte è stata penalizzata dall’accorpamento delle categorie in campo femminile. La stagione per lei è iniziata con il secondo posto di categoria WD alle Strade Bianche, in cui si è cimentata sul percorso medio, da 87 chilometri. Una settimana dopo Lina era alla granfondo Città di Latina, dove è riuscita a salire sul gradino più alto del podio nella categoria DF. Due settimane dopo, il 27 marzo, per lei è arrivato il secondo posto di categoria, nonostante non si trovasse nella sua giornata migliore. Il tutto a ulteriore garanzia della straordinaria forza e determinazione dell’atleta. Ad aprile sono arrivati il secondo posto a Carpineto Romano e alla granfondo Torrevecchia Teatina a Chieti.
Ma la stagione è ancora lunga e tutta da colorare di giallorosso. Magari già da oggi alla granfondo Squali a Cattolica, una delle manifestazioni più attese dell’anno.

