di Luca Pelosi (Il Romanista)
Ambizione, sicurezza stradale, comunità, giovani. E guardiamo già al centenario nel 2027.
I regali si sono accumulati sotto l’albero dell’A.S. Roma Ciclismo durante tutto il 2023. Regali conquistati con fatica, impegno e passione. Vittorie, senso di appartenenza, partecipazione. La società giallorossa non si è fatta mancare niente e guarda con lo stesso spirito al prossimo anno. “Chiudiamo il 2023 con soddisfazione sia per i risultati sportivi conseguiti dai nostri atleti sia per tutte le altre occasioni al di fuori dell’agonismo che abbiamo organizzato e in cui siamo stati presenti”, dice il presidente Lorenzo Baldesi, che aggiunge: “Non siamo solo una squadra di ciclismo e anche il rinnovato e in certi casi aumentato impegno dei nostri sponsor lo testimonia. Oltre a fare bilanci però è nostra abitudine guardare sempre avanti e già da tempo stiamo pensando a un 2024 che ci veda in prima linea su più fronti, al di là degli aspetti agonistici. La società vuole aumentare la propria presenza sul tema della sicurezza stradale, l’accordo con ASGS lo dimostra. Il tema è molto sentito da tutto il mondo del ciclismo amatoriale naturalmente ed è importante che ognuno faccia ciò che può per ridurre al massimo i rischi. Un aspetto fondamentale è la conoscenza delle regole e dei comportamenti da tenere in strada, che valgono sia per gli automobilisti sia per i ciclisti, imparare in che modo il mezzo può aiutare in situazioni impreviste. Parlarne e informare è la base. Speriamo di vedere i risultati già tra un anno e di parlarne nella prossima assemblea, un appuntamento che era diventato una consuetudine proficua e piacevole per tutti e che dopo la pandemia non abbiamo ancora riproposto. Ma è nostra intenzione tornare a vivere quel bel momento di comunità, come quelli che vogliamo riproporre e in cui auspichiamo di vedere tanta partecipazione, come ad esempio in occasione della Roma XXIVh di Vallelunga. A livello agonistico stiamo lavorando per tornare a proporre una squadra di settore giovanile e speriamo di poter fare presto annunci su un settore al quale teniamo particolarmente perché è anch’esso un modo per guardare non solo all’immediato, ma anche ai prossimi anni. Saranno anni importanti che ci porteranno al centenario del 2027, che coinciderà con quello dell’A.S. Roma Calcio assieme alla quale abbiamo ricostruito il nostro esatto anno di nascita”.

Non è un uomo solo al comando, per dirla in gergo ciclistico, il presidente Baldesi. Con lui c’è una squadra che pedala e un’altra che pensa a tutto il resto. Soprattutto, con lui ci sono i vicepresidenti. Uno è Vincenzo Soria, fondatore e vera e propria “anima” di V Marine, da ormai venti anni rivenditore ufficiale di Azimut Yachts, cioè il primo produttore al mondo di barche fino a 24 metri. Queste le sue parole: “Sposo in pieno il programma del presidente e come sempre l’A.S. Roma Ciclismo sa che sarò al suo fianco, come negli ultimi vent’anni. Da quando ho conosciuto la Famiglia Baldesi, Priscilla, Lorenzo e prima ancora il loro papà, Massimo mi sono legato inesorabilmente al mondo delle due ruote e a quelle grandi persone che pedalano indossando la maglia giallorossa! Persone che la A.S. Roma ciclismo ce l’hanno nel sangue. Hanno fatto dei suoi colori una ragione di vita e amano a tal punto il ciclismo da rendere impossibile anche ad un profano come me non rimanerne coinvolto. Così pensando all’anno prossimo mi piacerebbe condividere con tutti loro un pensiero, che possa essere lo sprone ogni qualvolta il percorso che vi accingete ad affrontare sembra tanto lungo e impegnativo, nella vita come in bici: non lasciatevi spaventare dalla strada che avete davanti ma entusiasmatevi e innamoratevi ogni giorno di tutta quella che siete riusciti a percorrere!”
Chi ha visto tutta la strada, per una questione di famiglia, è il vicepresidente Pietro Salza, titolare del negozio “Chiappini&Salza Sport” e nipote di Pietro Chiappini, che per l’A.S. Roma Ciclismo è stato atleta vincente, dirigente e presidente attento e competente, anima e punto di riferimento. “Chiudo il mio primo anno da vicepresidente, ma sento sulla mia pelle, per la mia storia familiare all’interno della società, tutti i quasi cento anni di vita dell’A.S. Roma Ciclismo. Sono stato a lungo sponsor, ma diventare vicepresidente è stato un passaggio naturale. Già da tanti anni ero coinvolto all’interno della società per tante decisioni e sono stato consigliere, partecipando a tantissimi aspetti della vita societaria. Ho studiato per tanti anni da vicepresidente e adesso lo sono diventato. Un ruolo che mi gratifica e mi spinge a impegnarmi sempre di più per tenere alto il nome di una società di cui mi sono sempre sentito parte e che per me, come per Lorenzo, è sempre stata una famiglia. C’è soddisfazione per quanto fatto finora, alla fine di un anno che ci ha visti sempre presenti sia a livello agonistico sia per quanto riguarda iniziative più goliardiche o legate al sociale. E c’è tanta voglia di guardare avanti, anche oltre il 2024. Lavorare a livello agonistico sul settore giovanile vuol dire avere un orizzonte pluriennale. Che ci porta fatalmente al 2027, anno del centenario per l’A.S. Roma Calcio e per l’A.S. Roma Ciclismo, che iniziarono insieme nel 1927. Vengono i brividi a pensarci con così tanto anticipo, non oso pensare a quanto saranno forti in quel momento”.

