I responsabili di settore presentano il 2024

 

di Luca Pelosi (Il Romanista)

L’A.S. Roma Ciclismo e il 2024. Asci (Strada): “Priorità alle maglie tricolori”. Giuliani (Ultra): “Più numerosi alla Roma XXIVh”. Diaferia (MTB): “Più endurance, è la tendenza del momento”

Si avvicina l’anno nuovo e con esso è il momento di porsi nuovi obiettivi. Come sempre l’A.S. Roma Ciclismo guarda avanti e differenzia le proprie ambizioni in base ai settori che la vedranno impegnata sulle strade e sentieri d’Italia. Strada, Ultracycling e Mountain Bike. Per quanto riguarda la Strada a parlare è il responsabile Nazzareno Asci: “L’obiettivo principale è quello di continuare a vestire maglie tricolori. Per cui cercheremo di concentrarci sui campionati nazionali. Certo, c’è una complicazione logistica legata al fatto che il campionato mediofondo del 2 giugno e il campionato su strada donne del 9 giugno si terranno in Sardegna. E lì si tratta di prendere il traghetto di notte e ripartire il lunedì. Molte società stanno facendo le loro valutazioni. Ne parleremo con chi avremo in organico, tra Lina Esposito, la new entry Agnese Giambenedetti o Cristina Rulli, che sto cercando di coinvolgere. So che vorrebbe provare l’Ultracycling e in quel caso partecipare alle granfondo potrebbe aiutarla per lavorare sul passo. Si vedrà. L’alternativa comunque c’è il 23 giugno nelle marche dove si terrà il campionato granfondo. Anche quella è una bella opportunità, anche alla luce di ciò che ha fatto Lina Esposito lo scorso anno a Camerino. Per quanto riguarda il discorso delle maglie in palio c’è anche il campionato italiano di cronoscalata, che si terrà in campania il 1 settembre. Poi vedremo se il campionato europeo si farà in Italia, per ora non è uscito nulla. L’anno scorso lo abbiamo saputo 15 giorni prima e abbiamo preso la palla al balzo. Se si tenesse ancora in Italia potremo prenderlo in considerazione e di sicuro se sarà a Verona come lo scorso anno ci arriveremo preparati su tutto per poter scegliere il percorso ed evitare brutte sorprese”. Lo scorso anno infatti cavilli regolamentari impedirono a Lina Esposito di indossare la maglia di campionessa europea, che invece avrebbe meritato se fosse stata assegnata, come da prassi, solo ad atleti tesserati con la federazione. Ma questo è il momento di guardare al futuro: “Parteciperemo ai circuiti Pedalatium e Volchem, anche se ancora non sappiamo chi farà uno e chi l’altro. Tre o quattro persone vogliono fare il Prestigio. E poi c’è Robertino Grassi che come sempre farà un po’ tutto. Per quanto riguarda le coppie non abbiamo più Cristea e Bufarini, ma contiamo su Agnese Giambenedetti e il compagno Daniele Pallante. A entrambi ho comunque detto che è più importante prendere la maglia tricolore piuttosto che il circuito. Sul Pedalatium potrei partecipare anche io con Lina Esposito”. E a livello maschile? “Giuliano Buzzetti dovrebbe partecipare a uno dei due circuiti e probabilmente si confermeranno Alfredo Viri nel Pedalatium e Raffaele Borreale nel Volchem. Antonio Pucci conferma il Pedalatium e poi vedremo di coinvolgerli tutti per il campionato italiano del 23 giugno nelle marche dove si terrà la granfondo, come per le donne. Il campionato mediofondo sarà invece a fine giugno in Lombardia”. Ma non finisce qui: “Per quanto riguarda le gare più prestigiose riproponiamo la Granfondo Squali, inserita nel Prestigio, e la Sportful, che però si tiene a giugno e quindi bisognerà vedere chi parteciperà ai campionati italiani. Vogliamo coinvolgere tutti per la Roma XXIVh, qualcuno farà la Nove Colli e cinque persone faranno la Maratona delle Dolomiti. Stiamo poi valutando la Colnago o la Granfondo di Cervia sulla Via del Sale. Saremo in 4-5 alle Strade Bianche”. E poi c’è il campionato del mondo. Giuliano Buzzetti è qualificato e andrà, Lina ci sta pensando perché la trasferta in Danimarca è impegnativa. Bisognerà valutare tutti gli aspetti logistici”.

Dal Team Strada al Team Ultracycling e quindi al responsabile Enrico Giuliani. Anche in questo caso le idee sono chiare. “Amplieremo il raggio d’azione delle randonnée. Guarderemo di più al sud, in particolare alla campania e a territori dove c’è già una cultura molto radicata di questo modo di vivere la bicicletta, senza classifiche e molto più rilassato, dove peraltro il calendario è talmente fitto che si decide a ridosso degli appuntamenti a quale partecipare. Vedremo di volta in volta, sapendo che Cristina Rulli non avrà la Parigi-Brest-Parigi da preparare e quindi tanti altri chilometri da percorrere anche in vista del campionato Ariaudax. L’appuntamento clou a livello di squadra resta la Roma XXIVh di Vallelunga e stavolta pare che ci sarà anche la prova sulle 12 ore. La squadra naturalmente ora è da costruire ma puntiamo a un livello più alto di partecipanti. Lì c’è chi va con spirito agonistico, chi per divertirsi, quindi c’è spazio per tutti e speriamo di essere numerosi. Ci sono anche le cronometro da valutare, ma per il calendario è ancora molto presto. Infine, mi piacerebbe dare una mano al mondo della Mountain Bike. Ci sono le “6 ore”, come quella di Ostia che segna la fine della stagione, che sono organizzate su percorsi semplici rispetto a una normale gara di mountain bike e si può partecipare anche con le bici da strada che hanno le ruote più grandi. Per chi ha la passione per le lunghe distanze possono essere un buon appuntamento e una occasione per rendere più completa la propria preparazione”.

Ed eccoci quindi al settore MTB e al responsabile, il “Cap” Gabriele Diaferia: “Quest’anno guarderemo maggiormente all’endurance. Abbiamo inserito in calendario il circuito Endurance Prestige Italy, che si chiude con la 6 ore di Ostia, che conosciamo bene, e che è preceduta da altre 6 ore a Follonica, Viterbo, Guastalla, Mezzano, Lonigo e Perinaldo. Naturalmente non abbandoneremo le Marathon. Abbiamo selezionato la Orvieto Wine Marathon, la prima, il 3 marzo, poi ne faremo altre a L’Aquila, Leonessa, Massa Martana e Lariano. A livello di passeggiate confermate la Roma by Night, che si fa su strada ma che continuerò a preparare, e la Parchi e Ville romane. Ne faremo anche una tra le sponde del Tevere e un’altra dal Monte Argentario a Talamone. Saranno a numero chiuso per andare incontro alle esigenze di chi partecipa e non far perdere tempo a chi si aspetta una cosa più tecnica. L’endurance è un po’ la tendenza del momento. E’ meno stressante rispetto a gare dove il pericolo è dietro l’angolo, i circuiti non sono mai pericolosi, ti misuri soprattutto con te stesso o in coppia. Vince il divertimento. Ci sono 6 ore ormai consolidate nel panorama e i numeri stanno aumentando. Per questo è nato questo circuito nazionale. Tra le Marathon abbiamo selezionato quelle dove l’accoglienza e l’organizzazione sono al top. Dove vai, sei sicuro che ti diverti e non c’è scopo di lucro. Questo è lo spirito del ciclismo. Divertirsi. E per divertirsi l’organizzazione deve venirti incontro. Naturalmente non mancheranno i consueti allenamenti ai castelli o in altri parchi a seconda del tipo di lavoro da svolgere. Non ci sarà la Capoliveri Legend Cup, che si ferma per un anno, per questo abbiamo rimesso la Martani Superbike, mentre la scelta dell’Aquila deriva anche dal fatto che speriamo di far rientrare con noi un ragazzo abruzzese”. E il Cap? “Passo di categoria, divento M8, chissà. Magari farò risultati migliori, magari no. La certezza è sempre una: se non impenni, godi solo a metà”.

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