La Sportful Dolomiti, da tutti riconosciuta come la granfondo più dura d’Europa, ha messo a durissima prova i ciclisti dell’A.S. Roma Ciclismo. Quest’anno la sfida non è stata soltanto altimetrica: un caldo asfissiante e un livello generale altissimo, specialmente nel settore femminile, hanno reso l’aria e l’asfalto un vero inferno di fuoco e fatica.
Il capolavoro di Robertino: lo scudetto è sul petto Il palcoscenico principale di questa spedizione spetta di diritto l’infaticabile Roberto Grassi. Stringendo i denti lungo un percorso più che esigente, Roberto ha conquistato la stella decisiva e ha completato ufficialmente il suo quinto Prestigio. Una prova di resilienza totale, superata andando oltre i limiti fisici.
Le sue parole a fine gara raccontano un’impresa d’altri tempi:
“È andata bene, sono contento di essere un ‘prestigioso’ anche quest’anno. C’era un caldo asfissiante, su un percorso molto duro, ma la grande difficoltà è stata sicuramente il clima. Alla fine il corpo non assimilava più l’acqua che tentavo di bere. È stata una esperienza faticosissima, ma il mio obiettivo era questo e l’ho raggiunto. Il Prestigio è impegnativo mentalmente, fisicamente ed economicamente. Per un po’ non lo farò più, ma sono contento di esserci riuscito un’altra volta.”

Grinta e sacrificio: Mariola Slyz e il gregario Asci A completare la splendida giornata in quota ci ha pensato Mariola Slyz, capace di strappare un ottimo dodicesimo posto di categoria in un parterre di atlete italiane e straniere di altissimo profilo. L’atleta giallorossa ha dimostrato nuovamente tenacia e capacità con un piazzamento di spessore. Questa ennesima ottima prestazione è frutto anche del supporto di Nazzareno Asci, che si è messo totalmente a disposizione della compagna di squadra in veste di gregario, dimostrando una grande forza fino al Passo Croce d’Aune.
Una giornata di puro orgoglio per la Centuria Giallorossa, capace di domare le montagne e la fatica.


