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Fine settimana amaro per una parte del Team Strada dell’A.S. Roma Ciclismo, che torna dalla Granfondo Alè Merckx che si è disputata a Verona.
Ottime prestazioni di Gabriela Cristea, Cristina Rulli, Lina Esposito e Beatriz Gallego Fernandez, scortate da Roberto Grassi (per lui quinta prova del Prestigio), Luca Bufarini e il responsabile del settore strada Nazzareno Asci con risultati che rispecchiano e premiano il duro lavoro svolto per arrivare a questo appuntamento.
Secondo la classifica pubblicata dall’organizzazione, è arrivato il quarto posto nelle rispettive categorie per Gabriela Cristea, Beatriz Gallego Fernandez (undicesima assoluta) e Cristina Rulli, che si sono cimentate nel percorso lungo, mentre Lina Esposito, che ha svolto il medio, torna a casa con il secondo posto nella sua categoria. Un risultato che però avrebbe dovuto significare la maglia di campionessa d’Europa, perché Lina è stata preceduta da un’atleta tesserata con un ente di promozione sportiva. Secondo le regole U.C.I., che la U.E.C. ha sempre acquisito, a concorrere per la maglia possono essere solo atleti in possesso di tessera federale. La F.C.I., infatti, è l’unico ente riconosciuto dall’U.C.I. “E’ un problema soprattutto italiano – ci spiega Nazzareno Asci – perché nelle Granfondo naturalmente possono partecipare anche i tesserati per enti di promozione sportiva. Però quando ci sono manifestazioni che mettono in palio titoli europei o mondiali possono concorrere solo i tesserati per le federazioni nazionali, le quali fanno parte a loro volta delle federazioni internazionali. Dopo aver saputo che l’atleta che aveva preceduto Lina, e alla quale battiamo le mani per la sua ottima prestazione, è una tesserata UISP, ero certo che la vittoria sarebbe andata alla nostra atleta. Invece mi hanno detto che non sarebbe stato così e mi è dispiaciuto anche che non ci sia stata nessuna cerimonia di premiazione per le categorie”.
Oltre alla mancata vestizione della maglia di campionessa europea per Lina Esposito il dispiacere nasce dal fatto che non si aveva l’impressione di partecipare una gara con un titolo internazionale in palio, ma a una Granfondo come altre, seppur tra le più importanti. “La Alè Merckx indubbiamente lo è – spiega Asci – ed è a pieno titolo nel circuito Prestigio. Però un campionato europeo U.E.C. dovrebbe caratterizzarsi anche per altri aspetti, come ad esempio il divieto di partecipare al percorso lungo oltre una certa età. Invece c’era un cancello unico alla partenza. Mi sarei aspettato anche che a premio potessero andare le prime 5 donne, così come i primi 5 uomini, di categoria. Invece hanno premiato solo le prime tre. Il comunicato di presentazione, con il regolamento, diffuso nei giorni precedenti, riportava il logo U.E.C. e la dicitura “Campionato Europeo”. Poi a ridosso della gara invece il logo è sparito, anche se il contenuto è rimasto lo stesso. E il rappresentante italiano U.E.C. era comunque presente e ha assegnato le maglie ai vincitori”.
L’ attività dell’A.S. Roma Ciclismo non è stata assorbita solo dalla Alè Merckx. Parte del Team strada ha partecipato alla quarta prova del circuito Pedalatium la “Granfondo Città di Latina” dove Antonio Pucci si è piazzato terzo di categoria sul percorso lungo. Per quanto riguarda il Team MTB, Cesare Paladini ha partecipato alla Marathon “Est Est Est” a Montefiascone, chiudendo con il trentesimo posto assoluto e il quinto di categoria.
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