Giuliani 3° di categoria alla “6 ore dell’Ecologia”, tante emozioni alla “Granfondo Squali”

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di Mauro Gemma

 

Un weekend caldo e denso di impegni quello che ha visto le cicliste e i ciclisti giallorossi impegnati su e giù per l’Italia: il Team MTB a Viterbo (Lazio) per la “6 ore dell’Ecologia”, il Team Strada a Cattolica (Emilia-Romagna) per la “Granfondo Squali Trek”.
La prima ha visto in gara il “Cap” Gabriele Diaferia, Massimo De Carolis ed Enrico Giuliani, mentre la seconda ha fatto registrare alla partenza ben 18 maglie giallorosse

A Viterbo grande prova proprio di Giuliani, che nonostante il caldo è riuscito a conquistare un ottimo terzo posto di categoria, mentre la coppia Diaferia-De Carolis ha tagliato il traguardo appena un gradino giù dal podio.
Una gara che ha visto tornare in sella il “Cap” dopo un infortunio che lo ha costretto a ridurre allenamenti e impegni ufficiali, ma che l’ha visto recuperato e pronto a dare battaglia nei prossimi impegni, sempre con al fianco Massimo De Carolis.
Una bella prova, la loro, nella quale hanno fatto valere l’esperienza nei molti strappi del tracciato e nella quale hanno gestito energie e sforzi alla luce del primo vero caldo della stagione, che ha reso la competizione ancora più ardua.

Ancora meglio è andata a Enrico Giuliani. Subito dopo la partenza – che come sempre succede in queste gare avviene a piedi e saltando successivamente sulla bici – Giuliani è riuscito a evitare il classico ingorgo che si crea in questi casi, trovando subito lo spazio per andare con il gruppo di testa. Ha mantenuto il ritmo e la ruota dei primi per due giri, poi ha deciso di rallentare un po’ e di “controllare”. Prime due ore passate molto veloci – anche grazie al supporto degli altri due giallorossi in gara – alle quali è seguita una terza ora «in cui la stanchezza è iniziata ad affiorare, perciò – dice lo stesso corridore – ho fatto una breve pausa per rinfrescarmi e per togliere dalla bici la polvere, che iniziava a seccare tutta la meccanica».
Una volta visto che il primo aveva preso il largo, il suo obiettivo è diventato la lotta per il podio, per cui ha pedalato le restanti tre ore con l’obiettivo di non mollare, che è l’atteggiamento giusto da tenere durante le gare di endurance.
Alla fine, dopo 101 chilometri e 1700 metri di dislivello superato, ha fatto sua la terza posizione di categoria.

Andando più a nord, e fermandoci a Cattolica, è andata in scena una vera e propria festa, «una di quelle giornate – dice Nazzareno Asci, responsabile del Team Strada – che non dovrebbero mai terminare e che ti restano impresse nel cuore. Una bellissima e grande festa del ciclismo». 

La gara, valevole come prova del circuito “Prestigio”, prevedeva due percorsi: la Mediofondo (85 km e 1393 metri di dislivello) e la Granfondo (128 km e 2020 metri di dislivello), ma in un contesto come quello descritto da Asci ciò che conta è sempre lo spirito con il quale si sale in sella, cosa che ha reso questo impegno agonistico molto di più di una gara.

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