di Luca Pelosi (Il Romanista)
Il CEO Inchingolo spiega la scelta: “Un rapporto nato per passione che cresce con professionalità”
Appassionati si nasce, professionisti si diventa. Finché le due cose iniziano a viaggiare insieme e allora sì che si raggiunge il massimo. E’ la storia di “Gamma Neon”, azienda leader nella lavorazione del metacrilato e nella produzione di insegne luminose, taglio e lavorazione plexiglass, scenografie in materiali plastici, scritte da interno e non solo, e del CEO Simone Inchingolo, uno dei tre soci insieme al papà e al fratello. Da tempo sponsor dell’A.S. Roma Ciclismo, un giorno si presenta in sede e chiede: “Come posso fare per far apparire il nome dell’azienda sulla maglia?”. L’ha fatto e così Gamma Neon fa un passo avanti entrando sempre di più nel mondo giallorosso. Una combinazione di colori che scalda sempre il cuore a Simone, grande tifoso romanista e appassionato di ciclismo: “Unire queste mie passioni è il massimo. E pensare che la prima volta che ho incontrato Lorenzo Baldesi non fu per il ciclismo. Poi dopo un po’ di tempo, quando il nostro rapporto lavorativo era già avviato, mi raccontò la storia dell’A.S. Roma Ciclismo. L’ho sentito ancora più vicino. Per il nome e i colori di Roma, per il ciclismo, per la sua voglia di tenere viva una tradizione di famiglia, cioè esattamente quello che faccio anche io. Restando nel ciclismo, quello che ha fatto Lorenzo non è scontato. Anzi, pensiamo al ciclismo attuale e a una delle squadre più importanti, la Jumbo Visma. La morte del fondatore, imprenditore che ha fatto fortuna con i supermercati, sta portando a un ridimensionamento dell’impegno da parte della famiglia. Invece Lorenzo Baldesi dopo la scomparsa del papà non ha solo avuto il coraggio di prendere le redini dell’A.S. Roma Ciclismo, ma l’ha rilanciata e trasformata. E qui veniamo alla mia scelta di oggi. Un rapporto nato per passione che col tempo si è consolidato soprattutto perché avere a che fare con l’A.S. Roma significa soprattutto rapportarsi con un’azienda seria in ogni sua componente. Una squadra diversa dalle altre. Voler mettere il nome di Gamma Neon sulla maglia è un riconoscimento per noi, perché se decidiamo di aumentare la sponsorizzazione vuol dire che le cose vanno bene, e un gesto che faccio con convinzione per la bontà del lavoro che abbiamo fatto e faremo insieme”.

Quando parla di Roma e di ciclismo, Simone non si fermerebbe mai. E continuando ad ascoltarlo, si torna in una storia che in realtà è un intreccio di tante storie e che si proiettano al futuro. La famiglia A.S. Roma è tale sia per le origini, sia per il rapporto che c’è tra le persone al suo interno, sia per ciò che si crea tra chi la sostiene. E così la famiglia diventa “rete”. L’esempio è proprio Gamma Neon, perché i racconti di Simone Inchingolo iniziano da quando “vedevo la macchina di Vinicio Corridi, anima per tanti anni dell’A.S. Roma Ciclismo, tutta piena di adesivi e gadget giallorossi. E’ uno dei miei primi ricordi d’infanzia. E oggi Corridi, azienda che realizza mobili per ufficio, è uno dei nostri clienti. Lo stesso posso dire per Chiappini&Salza Sport, il negozio del vicepresidente dell’A.S. Roma Pietro Salza, che peraltro è anche vicino alla nostra sede. Una ragnatela giallorossa che non si spezza mai, anzi, che è sempre più forte”.
E allora vale la pena riprendere il filo Gamma Neon di questa ragnatela: “L’azienda è nata più di cinquant’anni fa, nel 1972, grazie a mio padre. Lui faceva l’operaio. Realizzava insegne luminose per un’azienda simile a ciò che siamo oggi. Dopo aver acquisito tutte le conoscenze necessarie, ha deciso di mettersi in proprio. Poi siamo arrivati mio fratello ed io. E oggi siamo tre soci. La denominazione non è mai cambiata, naturalmente sono un po’ cambiati i nostri lavori. Mio padre ha iniziato con l’ideazione, la costruzione e l’installazione di insegne luminose, gestendo anche la parte burocratica. Poi da metà anni 90, visto che le insegne si fanno con la plastica, ci siamo specializzati sul plexiglass. Papà si è inventato un altro mestiere e ha iniziato a lavorare col plexiglass colorato e con quello trasparente, che ad esempio si usa per le scenografie televisive. Partecipiamo alle gare, spesso le vinciamo, i nostri lavori sono stati usati dalla Rai per il festival di Sanremo e il Tg1”. Il tutto resistendo anche a una delle principali sfide dei tempi moderni, cioè la diminuzione della qualità dei materiali. Non cedere, mantenendola alta e mantenendo il carattere artigianale delle lavorazioni, è stata una scelta che ha pagato, oltre a quella di differenziare i prodotti. Gamma Neon infatti si muove anche come “interior design”, quindi mobili, sedie, tavolini. Senza dimenticare le insegne luminose, molte delle quali sono quelle di importanti supermercati a Roma. E poi ci si incontra con la Roma. “Uno dei momenti più entusiasmanti è stato nell’estate del 2001, perché alla felicità da tifoso si univa il fatto che ci veniva spesso chiesto di realizzare striscioni realizzati apposta per festeggiare lo scudetto”.
Quando entri nella sede di Gamma Neon, la prima cosa che vedi è la scritta “C’è solo l’A.S. Roma”. Poi trovi ovunque qualcosa di giallorosso e di romanista. Un piacere per gli occhi, come quando vedi un’insegna luminosa prodotta da un’azienda che da 51 anni si distingue in tanti campi e che ora si vedrà sulla maglia dell’A.S. Roma Ciclismo.

