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di Mauro Gemma
Il Gran Premio Liberazione è una di quelle gare in cui il risultato sportivo può anche venir dopo.
È una festa per il pubblico – ben gestito dall’organizzazione e distanziato per evitare gli assembramenti – è una festa per i corridori, che sentono l’emozione di correre una gara prestigiosa e dal valore storico, ed è una festa per la città di Roma, la cui liberazione nel 1944 ha segnato l’inizio di una nuova fase per il nostro Paese.
Consapevoli di tutto questo 196 corridori giunti da tutta Italia si sono dati battaglia per aggiudicarsi il Merida Liberazione Juniores. 6 chilometri da ripetere 15 volte, per un totale di 90 chilometri in una location stupenda come quella delle Terme di Caracalla, che ha fatto da scenario alle fatiche dei migliori Juniores a livello nazionale.
Pronti via si va subito forte. Il messaggio è chiaro: sarà una gara difficile e la vittoria finale sarà sudata. Infatti il ritmo alto sin dai primi colpi di pedale provoca frazionamenti soprattutto nelle retrovie, con alcuni atleti che vista l’elevata velocità restano attardati e perdono contatto con il gruppone. Non così per gli atleti del Racing Team A.S. Roma Coratti, che dopo le ultime prestazioni non proprio esaltanti, alla fine porteranno a termine una prova all’insegna del riscatto.
Al 4° giro una caduta coinvolge indirettamente il nostro Secondini e il debuttante in giallorosso Galea Pirotta, per questo più avanti costretti al ritiro (a confermare l’elevato passo gara il fatto che a metà corsa i corridori rimasti in gioco sono solo un centinaio).
La seconda parte del Merida Liberazione Juniores è stata caratterizzata da numerosi tentativi di fuga, sempre prontamente disinnescati dal gruppo. Molto buona la gara di Caferri, Colladon, Gabrielli e Severa, sin dall’inizio nelle prime posizioni pronti ad approfittare del guizzo giusto per tentare qualche azione decisiva.
A tre tornate dalla fine parte l’ennesimo tentativo di fuga, ma stavolta dentro c’è il nostro Gabrielli. Questa sortita sembra poter andare diversamente dalle precedenti – visto che la testa della corsa riesce a guadagnare rapidamente venti secondi sugli inseguitori – ma prima della campanella dell’ultimo giro una forte reazione del gruppo riassorbe i tre fuggitivi e anche questo ennesimo tentativo si conclude con un nulla di fatto.
In quel momento diventa chiaro a tutti che il Merida Liberazione Juniores si deciderà in volata.
Sono in cinquanta a contendersi la vittoria finale.
Un ultimo giro tiratissimo, nel quale il gruppo si sfalda un po’, con solo i primi venticinque che ci credono fino alla fine. Tra loro un ottimo Pierfilippo Gabrielli, che arriverà 15° sul traguardo a circa tre secondi dal vincitore, Dario Igor Belletta.
«I ragazzi si sono impegnati molto e hanno finalmente dato il meglio di loro. Nel complesso tutta la squadra ha reagito molto bene dopo le ultime prestazioni deludenti», ha detto Simone Coratti.
«Buona anche la prova di Galea Pirotta – continua – che era al suo debutto in Italia e in maglia giallorossa. Certo, è mancato il podio, ma stavolta i ragazzi hanno corso bene», ha concluso.
«Sono soddisfatto perché i ragazzi hanno fatto una bella gara. La strigliata di qualche giorno fa gli ha fatto bene», ha detto il DS Pierluigi Terrinoni.
«Siamo stati protagonisti sia all’inizio – quando siamo riusciti a far entrare Caferri in alcuni tentativi di fuga – sia più avanti con Severa e poi Gabrielli. Volevamo portare qualcuno dei nostri avversari fuori dal gruppo, perché eravamo consapevoli che l’arrivo in volata ci avrebbe un po’ penalizzato, ma va bene così. Sono soddisfatto – continua Terrinoni – perché i ragazzi si sono mossi bene, in una gara che vedeva tra i partenti davvero i migliori in Italia. Questa reazione da parte loro ci voleva. Se avessimo avuto questo atteggiamento nelle scorse gare, sicuramente avremmo portato a casa più di una vittoria. Ma ci può stare, i ragazzi sono in fase di crescita», ha concluso.
«È stata una bella gara – chiude il giro di commenti il DS Tarcisio Saccucci – dal Liberazione usciamo bene. Per i prossimi impegni l’obiettivo è avere sempre questo atteggiamento, questo approccio alla gara. I ragazzi devono credere nei loro mezzi, perché hanno le carte in regola per fare bene».
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Ricco di spunti interessanti anche il Trofeo Romano Scotti Liberazione Allievi, che ha permesso a molti giovani di mettersi in mostra in una vetrina così prestigiosa.
Anche per loro partenza molto veloce e vari tentativi di fuga durante tutto il corso della gara.
Un po’ di sfortuna per i corridori del Team Coratti A.S. Roma, che nonostante i guasti meccanici e il coinvolgimento in qualche caduta sono comunque riusciti a onorare l’impegno. Gli Allievi forse non riescono ancora a esprimersi al meglio, ma questi sono i tempi della semina. I frutti si potranno raccogliere dopo un po’ di lavoro.
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