Flaviohikes ci racconta come il web l’ha portato alla Roma

 

di Luca Pelosi (Il Romanista)

Lo trovate in bici, a piedi, di corsa o in cammino. Nel deserto o nelle montagne, un po’ ovunque insomma. Di sicuro, sempre in movimento. Da un po’ di tempo, anche con la maglia dell’A.S. Roma Ciclismo addosso. Lui si chiama Flavio Valabrega, ha 29 anni e su instagram è semplicemente “Flaviohikes”. La sua storia è una delle tante segnate dalla pandemia, ma una delle (poche? chissà…) segnate in positivo. “Fino al 2020 ero uno studente universitario – ci racconta mentre pedala – che stava seguendo il suo percorso di studi anche se un po’ ostacolava la passione per lo sport”. Finché non si laurea, e lì inizia a parlare in prima persona: “Ho preso la laurea in scienze ambientali e forestali, ho quindi avuto la possibilità di viaggiare molto. E durante uno dei miei ultimi viaggi, in Namibia, ho deciso di comprare una bici usata e ho effettuato il primo cicloviaggio della mia vita. Lì è nato l’amore per la bicicletta. Non ero capace neanche di gonfiare una gomma o di cambiare una camera d’aria, per fortuna che non ce n’è stato bisogno”.
Siamo nel 2020 e a marzo arriva la pandemia. “In quel momento ero a Panama per un tirocinio – prosegue -e sono dovuto tornare in Italia. Naturalmente c’era il lockdown, ho fatto domanda per diventare un rider e mi hanno preso subito. Naturalmente, com’è facile immaginare, c’era tanta richiesta. E’ stato un periodo bellissimo. Avevo la possibilità di uscire all’aria aperta, pedalavo in una Roma che era libera dalle macchine e mi sono allenato. Certo, a differenza della Namibia, ho forato due volte, ma almeno mi ero impratichito con la bicicletta”. Un anno dopo, la svolta: “A Ibizia ho conosciuto un triatleta spagnolo che mi ha insegnato come approcciare in maniera più professionale allo sport. Così ho iniziato anche ad avere uno spirito un po’ più agonistico. Anche con cose un po’ folli, ad esempio una prova di acquathlon, un misto di nuoto e corsa. Tutto sommato mi riusciva bene e mi piaceva. Così mi sono ritrovato verso la fine del 2021 da neolaureato che si stava gustando la bellezza dello sport all’aria aperta alla prospettiva di mandare curriculum vitae in giro per rinchiudermi in ufficio. Mi veniva il terrore. Fu la mia compagna dell’epoca a suggerirmi di aprire un account su instagram e cominciare a parlare della mia vita sportiva. Prima era molto centrato sul fitness, ora parlo soprattutto di viaggi e avventure, sempre sportive”.
E così arrivano quasi 140 mila follower e così arriva l’incontro con l’A.S. Roma Ciclismo. “E’ stato tutto molto semplice. Ho scritto su internet “squadra di ciclismo a Roma” e mi sono apparsi subito il sito e le notizie sulla Società, che naturalmente viene percepita come il simbolo del ciclismo a Roma. Sono anche tifoso romanista, quindi mi è venuto molto semplice contattarli per chiedere di entrare a far parte di un club che non ha un valore solo per la forza del nome, ma anche per l’organizzazione estremamente professionale, cosa rara nel mondo amatoriale. Sono molto felice di mettermi in gioco con la società giallorossa, perché per me la bici è soprattutto un mezzo per fare lunghi viaggi, ma ora intendo avvicinarmi piano piano al lato agonistico, anche se non ho ancora una bici da corsa – uso la gravel – ma mi sto attrezzando. Inoltre mi sto facendo seguire da un coach di triathlon, quindi già seguo programmi di allenamento specifici per la corsa e per la bici. Mi piacerebbe molto partecipare a granfondo o randonnée e anche iniziare a fare vita di squadra con il mio nuovo team. Intanto a fine mese parteciperò a un evento a tappe in Marocco, che dura sei giorni e in cui ci sarà anche da pedalare sulla sabbia”.

News

Podio di squadra a Leonessa

Torna il Pedalatium: direzione Leonessa!

Estate Giallorossa: la passione non va in vacanza!

Prossime gare
13
Settembre

GF La Matildica

13
Settembre

Campionato Italiano Granfondo – ASD Cooperatori

20
Settembre

Uscita Collegiale