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di Luca Pelosi (Il Romanista)
Gabriele Diaferia: “Scopriremo bellezze sconosciute tra i sentieri della nostra città”
Dalla Roma di notte alla Roma di giorno. Dalle strade di Roma ai parchi di Roma, la capitale europea che ha il maggior numero di chilometri quadrati di verde pubblico. Domenica 15 ottobre arriva la “Parchi e Ville Romane”, iniziativa che è un po’ una “costola” della Roma by Night e che nasce anch’essa dalla vulcanica mente del “Cap”, Gabriele Diaferia, responsabile del Team Mountain Bike dell’A.S. Roma Ciclismo. Ma per il percorso studiato per questa iniziativa andrà bene anche una Gravel. L’appuntamento è alle 8.30 in Via Alghero 4, presso il negozio “Olmo la biciclissima”, partner dell’A.S. Roma Ciclismo. Da lì partirà un giro di circa 4 ore e mezza lungo alcuni dei parchi di Roma per rientrare verso le 13 e pranzare insieme. Il personale dell’A.S. Roma si occuperà della custodia delle biciclette durante il pranzo. Bruschetta di benvenuto, amatriciana, salsiccia, cicoria, con vino, birra, acqua e caffè. Il tutto a 20 euro a persona. C’è tempo per prenotarsi fino al 9 ottobre per questa iniziativa che Gabriele Diaferia ci racconta così: “L’idea è nata per cercare di avvicinare più persone possibili alla nostra società e far capire a tutti che non facciamo solo agonismo. Proprio come per la Roma by Night, infatti, qui parliamo semplicemente di passeggiata. Di stare bene insieme, divertirsi, fare gruppo”.
Da “adepto” della Mountain Bike, Gabriele Diaferia ha studiato con grande attenzione il percorso: “Ho preso tutti i punti dove mi alleno da anni, che per me sono diventati routine, ma dove ci sono
tante cose da vedere che magari molta gente non conosce. Proprio due giorni fa ho fatto delle foto allo stagno del parco della Caffarella, dove c’è l’osservatorio per i volatili, e ho messo anche quelli. Si possono trovare pezzi di monumenti romani, strade sconosciute, ruderi antichissimi. Ho messo tutto insieme e ho creato questo giro. Già da un po’ molti partecipanti alla Roma by Night mi chiedevano di organizzare qualcosa di simile anche di giorno, proprio per scoprire pezzi di Roma. In passato ad alcuni dei nostri amici che vengono apposta da fuori Roma ho fatto vedere Villa Pamphili, Villa Borghese o il Parco di Monte Mario”.
E veniamo alla descrizione di ciò che i partecipanti troveranno lungo i sentieri: “I miei punti preferiti sono un tratto di Appia Antica dove si trova anche le ville che appartenevano a Monica Vitti o ad altri personaggi del Cinema. E poi il Castello di Cecilia Metella, ma visto da dietro. Nelle foto viene sempre ripreso da davanti, invece dall’altra parte c’è un sentiero che consente di ammirarlo da una nuova prospettiva. Passeremo anche per il Castello della Cecchignola, che molti non conoscono, perché ci arriva un altro sentiero. Come detto, c’è lo stagno della Caffarella, in tanti non sanno che esiste.
Mi piacerà anche raccontare la storia del fiume Almone. Pochi sanno che a Roma i fiumi sono tre e che oltre al Tevere e all’Aniene c’è anche l’Almone. E’ un fiume sotterraneo e noi vedremo l’unico punto in cui esce allo scoperto, nei pressi della fonte Egeria. Ed eccoci quindi al laghetto e alla cascata nel Parco degli Acquedotti, tra natura e storia. Scopriremo un muro romano di cui nessuno si accorge mai, tra Ardeatina e Appia Antica e ci si può arrivare solo attraverso il sentiero che percorreremo. Per chi non è abituato sarà la scoperta di un mondo nuovo”.
Niente paura, è comunque un percorso alla portata di tutti: “Anche i neofiti ce la faranno senza problemi. Il giro è al 70 per cento su sterrato, non ci sono salite. Qualcuno mi ha chiesto di poter portare un amico e io ho risposto semplicemente che “se è amico tuo, è amico nostro”. Sono molto contento di far scoprire questa particolarità di Roma, che tra le città d’arte è unica non solo per i suoi monumenti che tutti conoscono. Te ne accorgi proprio grazie al ciclismo, pensiamo alle riprese dall’alto che abbiamo visto durante l’ultima tappa del Giro d’Italia. Altro che New York, tutte case, grattacieli, e un quadrato verde in mezzo, Central Park. Qui il verde è ovunque. Pensiamo ad esempio a Villa Pamphili e a quante statue e palazzi bellissimi ha. O alla Caffarella. Stai a due chilometri da San Giovanni e vedi fattorie con bestiame. Nel 2023, solo a Roma può succedere. La campagna inglobata nel centro della città. Tante volte mi fermo, faccio foto e mi sorprendo di fronte a mucche o pecore che pascolano nella natura, mentre penso che poco più in là c’è il centro storico”.

E allora basta armarsi o di Mountain Bike o di Gravel, comunque non di bici da strada. E poi dalle 8.30, con partenza da Olmo la Biciclissima, via per il Parco degli Acquedotti, il Quadraro, l’Appia Antica fino alla Caserma dell’Aeronautica, girando poi sull’Ardeatina fino a Fonte Meravigliosa. E poi la Caffarella per tornare indietro.
C’è tempo fino al 9 ottobre, c’è tempo per tutti, perché il tempo non verrà misurato. Non è una gara, è una passeggiata. Non è una gita fuori porta, è nel cuore di Roma. Non è ciclismo, è l’A.S. Roma Ciclismo. Cioè di più.

