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di Mauro Gemma
Una gara storica, una location unica.
Dopo due anni di assenza torna il Gran Premio Liberazione alle Terme di Caracalla e per la sua 74ª edizione fa le cose in grande: tre gare per tre categorie.
La mattina il GP Liberazione Élite-Under 23, alle 13:30 il Merida Liberazione Juniores, mentre nel pomeriggio il Trofeo Romano Scotti Liberazione Allievi.
È sicuramente tra gli appuntamenti più prestigiosi della stagione e vedrà sulla linea di partenza anche gli Juniores del Racing Team A.S. Roma Coratti.
A 73 anni dal trionfo di Bruno Fossa – che completò il tris di vittorie giallorosse dopo quelle di Gustavo Guglielmetti (1946) e Spartaco Rosati (1947) – i ragazzi di Coratti, Terrinoni e Saccucci sono chiamati a onorare una gara attesa da tutto il movimento ciclistico nazionale, che per l’A.S. Roma Ciclismo però è qualcosa di più.
C’è il valore storico dell’appuntamento, c’è il blasone della gara, c’è un legame con i nostri colori che ci porta indietro fino al secondo dopoguerra. Il Gran Premio Liberazione non è solo una gara di ciclismo, ma un intreccio di elementi che difficilmente possono essere slegati.
E toccherà a sei giovani giallorossi onorare nel migliore dei modi questa tradizione: Marco Caferri, Jacopo Colladon, Pierfilippo Gabrielli, Beniamino Secondini, Nicolò Severa e Matthew Galea Pirotta. Il 74° GP Liberazione infatti segnerà l’esordio in maglia giallorossa dello scalatore maltese.
6 chilometri da ripetere 15 volte, per un totale di 90 chilometri durante i quali non servirà soltanto la tattica o la preparazione atletica, ma si dovranno mettere in sella quelle qualità intangibili che spingono un ciclista a superare se stesso.
«Sarà una gara molto veloce – aveva detto Simone Coratti sulle pagine de Il Romanista – e probabilmente si deciderà in volata. Certo, se si dovesse finire con un gruppo ristretto, potremmo anche provare il colpaccio».
Ci saranno i migliori a livello nazionale e questo deve essere uno stimolo per gli Juniores giallorossi, che devono riscattare le ultime prove opache. «Il percorso è impegnativo e parecchio nervoso – ci dice Coratti – ricco di ripartenze durante le quali stare attenti, perché possono essere proprio quelli i passaggi decisivi. Proveremo a stare sempre nelle prime posizioni del gruppo, con l’obiettivo di fare i movimenti giusti nelle fasi salienti della gara».
Peccato non poter partecipare con il Racing Team al completo, ma «essendo una gara nazionale c’è un limite nel numero dei convocabili. So quanto tutti i ragazzi avrebbero voluto gareggiare – dice Coratti – ma abbiamo davanti una stagione ancora lunghissima; ci sarà modo per tutti di onorare gli impegni che dovremo affrontare. Intanto testa a domani: c’è una gara da correre al meglio».
Prima di ognuna delle tre gare un pensiero andrà a Silvia Piccini, la 17enne promessa del ciclismo che il 21 aprile è stata travolta mortalmente da un automobilista mentre si allenava in bici sulle strade di casa.
Questo 74° GP Liberazione è anche per lei.
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Anche gli Allievi del Team Coratti saranno della partita: correranno il Trofeo Romano Scotti Liberazione Allievi. Per loro un circuito di 5 chilometri da ripetere dieci volte, per un totale di 50 chilometri.
I convocati sono: Thomas Angelo D’Ambrosi, Fabiano Faieta, Giacomo Navarra, Samuele Ottaviani, Mattia Paris, Domenico Russo e Enrico Maria Trugli.

