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di Mauro Gemma
Con il Decreto-Legge dell’8 aprile 2020 (Art. 14) il Governo ha approvato un fondo da 100 milioni di euro presso l’Istituto per il Credito Sportivo.
Il provvedimento è rivolto a tutte le società e le associazioni sportive dilettantistiche, agli Enti di Promozione Sportiva, alle Discipline Sportive Associate e alle Federazioni Sportive Nazionali.
Potranno quindi accedere al sostegno economico anche le realtà sportive che non hanno potuto godere dei fondi già stanziati per le PMI.
Questo provvedimento aiuterà le realtà sportive per quelle spese, anche ordinarie, che a causa della pandemia da Coronavirus sono diventate difficili da sostenere (dal pagamento degli affitti alle utenze delle strutture).
«Per la prima volta – ha detto il ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora – tutta la platea sportiva viene considerata alla pari delle piccole e medie imprese del nostro Paese. A loro viene data la possibilità di accedere a un finanziamento immediato, a tasso zero e senza che siano necessarie particolari garanzie. Chiaramente è un primo aiuto, ma molto concreto, che mette a disposizione una notevole liquidità», 100 milioni appunto.
Le richieste dovranno essere inoltrate all’Istituto per il Credito Sportivo – che a giorni pubblicherà regolamento e criteri per l’accesso ai fondi – mentre garante fino al 31 dicembre 2020 sarà il Fondo di Garanzia per l’impiantistica sportiva.
«Si tratta di un finanziamento – continua Spadafora – però a delle condizioni che nel tempo potrebbero aiutare molte piccole realtà a recuperare queste risorse».
Ricordiamo che il Decreto Cura Italia aveva disposto la sospensione del pagamento degli affitti delle strutture sportive pubbliche.
Il ministro Spadafora ha assicurato che sul tema il governo è al lavoro per aiutare anche quelle realtà che operano in strutture affittate da privati.
Secondo il ministro affidare lo strumento all’Istituto per il Credito Sportivo potrà «ridurre tempo e oneri per chi necessita di liquidità, in modo da poter ripartire con le attività e valorizzare la funzione etica, civile e sociale dello sport».

