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di Luca Pelosi (Il Romanista)
Due ruote, due realtà che s’incontrano. Una le muove con le gambe, l’altra col motore. Una è l’A.S. Roma Ciclismo, l’altra “Eventi 2 ruote”, che è tornata ad essere sponsor del sodalizio giallorosso e che è una creatura nata dalla passione di Daniele Alessandrini. Passione, altro elemento in comune tra le due realtà, come lo è la capacità di guardare sempre avanti. E’ proprio Daniele Alessandrini a presentarci “Eventi 2 ruote”: “Organizziamo eventi di mototurismo e agonistici, di “racing”. Anni fa sono entrato in contatto con Nitage, che ha seguito lo sviluppo dei nostri siti e che sostiene anche l’A.S. Roma Ciclismo. Così sono entrato in contatto anche con il loro mondo e mi sono subito appassionato, perché ho visto tanti punti di contatto con il mio. Ho quindi dato volentieri il mio contributo, così come volentieri torno a darlo ora. Ma nel corso di questi anni ci siamo sempre frequentati, quindi si tratta di una realtà che conosco molto bene”.

A 40 anni Daniele, stanco della sua vita quotidiana, si è dedicato anima e corpo a un obiettivo che fa trasparire il suo amore per il mondo a due ruote: attirare motociclisti di qualsiasi tipo, esperti e non, con eventi che mancavano. “Organizzo eventi motoristici dal 2001 – ci racconta – Nella prima fase si trattava solo di eventi turistici, che potevano andare da gite di un giorno al massimo a dei fine settimana. Poi sono passato ai raduni, con partecipazione sempre in aumento. Lo step ulteriore è stato organizzare eventi a livello nazionale”. Sono due i fiori all’occhiello per Daniele: “La 20.000 Pieghe è una gara di regolarità turistica, con una classifica finale che tiene conto del pieno rispetto del codice della strada, su strade asfaltate per un totale di più di mille chilometri e diviso in tre tappe. Sono a volte circolari, con partenza e arrivo dallo stesso punto, a volte itineranti. Il vincitore si chiama “Magnifico Piegatore”. Si tiene conto anche del territorio e dell’enogastronomia ed è l’occasione per scoprire sempre nuove strade e nuovi territori”. Poi c’è “la 1000 Sassi”, cioè “un evento di mototurismo che si svolge su strade sterrate belle e panoramiche. Anche questa dura tre giorni ed è una grande occasione per divertirsi e godersi la moto e i percorsi”.
E non è tutto, c’è anche la parte “racing”: “Organizziamo sei gare all’anno, che sono inserite nella Coppa Italia. Per chi non è del settore, in pratica è una sorta di “Serie B”, il secondo livello che c’è in Italia. Due si svolgono al Mugello, due a Misano Adriatico, due a Cremona e due a Vallelunga. Si tratta del trofeo con la partecipazione più alta al mondo e che si svolge continuativamente dal 2005. Su un tracciato si riescono ad ospitare fino a 240 piloti grazie all’idea di dividere i partecipanti in griglie di partenza formate in base alle capacità e alle velocità di ognuno. Prima, ad esempio, veniva richiesto un tempo minimo per partecipare. Ora invece c’è la garanzia che tutti potranno correre, con sei griglie in cui si dividono i concorrenti in base a tempi omogenei. Ognuno ha la garanzia non solo di partecipare, ma anche di divertirsi, perché avrà sempre davanti un pilota che può superare e dietro uno da cui deve difendersi. Inoltre ognuno di loro è spinto a migliorare.Per noi è molto importante, anzi, è un orgoglio, la partnership con la Metzeler, che produce pneumatici performanti e semplici da settare. Ormai gli pneumatici fanno parte del reparto sospensioni e sono sempre più importanti. L’attenzione e la cura del mezzo sono importanti tanto nel motociclismo quanto nel ciclismo”.
Già, cosa lega il motociclismo al ciclismo? “Molti motociclisti vanno in bicicletta per allenarsi. E’ un tipo di attività che regala benefici che vanno oltre il semplice stare su due ruote. Intanto aiuta a tenere sotto controllo il peso, che è un fattore anche per chi va in moto, come si può facilmente intuire. Inoltre stimola la componente aerobica, che è un fattore molto importante. Tra accelerazioni e staccate, in pista, le pulsazioni salgono all’improvviso e “fare fiato”, per dirla con grande semplicità, è importante.Inoltre sono due realtà fatte di mille sfaccettature. Nel ciclismo ci sono le randonnée, le granfondo su strada, la mountain bike. Nel motociclismo ci sono gli appuntamenti di mototurismo, le competizioni sulle piste o su sterrato. E sono solo gli esempi più facili che si possono fare di realtà variegate per questo affascinanti”.
Daniele Alessandrini ha ceduto facilmente al fascino dell’A.S. Roma Ciclismo: “Uno degli aspetti che mi piacciono molto della Società giallorossa, e che sento molto vicino, è la loro attenzione ai bambini. Ci tengo molto anche io, perché è importante formare i motociclisti, così come i ciclisti senza moto, del domani. Vale per tutte le attività sportive. Se ci si dimentica dei più giovani, ci si dimentica del futuro. Inoltre la società giallorossa si distingue per la sua etica nel praticare sport in modo pulito e sano. Per loro è una priorità e non è scontato”.
Un altro elemento che lega i due mondi è l’autodromo. Terreno dove, come dimostra la Roma XXIVh di Vallelunga, l’A.S. Roma Ciclismo sa dire il fatto suo: “Vedere il ciclismo negli autodromi è un altro dei punti di contatto tra il mio mondo e quello delle biciclette. Trovo che siano iniziative molto importanti e mi fa molto piacere vedere l’A.S. Roma Ciclismo distinguersi in eventi come la Roma XXIVh di Vallelunga. Sono eventi spettacolari e molto utili per attrarre nuovi appassionati. Non c’è il pubblico disposto a passare una giornata in montagna per vedere passare i ciclisti per pochi secondi, ma un pubblico magari meno appassionato che però apprezza il poter vedere i ciclisti spesso, a ogni giro. E se poi passeggi per l’autodromo puoi trovare le bike per provare o i percorsi per i bambini, dove peraltro l’A.S. Roma Ciclismo sa sempre distinguersi. Ed ecco che diventano occasioni per fare proselitismo per tutto il ciclismo e per dare ulteriore impulso a questo sport. L’A.S. Roma ciclismo sa cogliere questi aspetti e anche per questo sono contento di sostenerla, perché ha la mia stessa visione e sono convinto che sia una Società con la quale crescere insieme”.

