Sono le ore 12.20 quando al quartier generale giallorosso arriva la bella, quanto attesa notizia: Elisa Rigon centra per l’ennesima volta la top ten alla prova Crono dei campionati mondiali UCI di Poznan su un percorso di 19 km.
Un risultato che vale oro perché conquistato tutti insieme, come una squadra: anche quando tutto sembrava dato per perso infatti sono state la determinazione della nostra segreteria e di tutte le persone che si sono messe a disposizione per rendere possibile questa trasferta – che stava iniziando a diventare davvero complicata – a fare insieme ad Elisa il primo passo verso questo grande traguardo.
“Sono felice di aver dato il mio contributo per ottenere questo risultato così importante” ha dichiarato Flaminia Blasetti, Segretario Generale della società capitolina. “Sono orgogliosa di poter constatare che nel momento del bisogno possa sempre contare sullo staff al completo. Il mio ringraziamento va quindi a tutti quelli che mi sono stati accanto per far sì che il sogno della nostra Jet non si sgretolasse a un passo dalla meta. Elisa è una bravissima persona, una grande atleta e per noi che lavoriamo dietro le quinte è un piacere fornirle tutto il supporto possibile così come a tutti gli altri nostri atleti“.
Oltre alle peripezie del viaggio di andata, che abbiamo raccontato ieri, e al poco tempo per ritirare i pettorali, vedere il percorso, mangiare qualcosa, seguire le procedure UCI e riposare un po’, ci si è messa poi, come se non bastasse, anche la rottura del tubolare proprio in quel breve lasso di tempo dedicato ai giri di ricognizione, uno step che le altre atlete avevano già potuto effettuare nei giorni precedenti.
Stile italiano, spirito romano e, come si direbbe a Roma, gambe in spalla e pedalare: è così che, grazie all’aiuto dal quartier generale e al supporto in loco, Elisa è riuscita comunque a superare anche questa, senza perdersi d’animo e rimanendo concentrata sull’obiettivo.
Per il resto non serve dire molto altro: la fine della storia la conoscete bene…
“Non nego che ad un certo punto l’ansia abbia cominciato a prendere il sopravvento. Quando ho rotto il tubolare ho pensato che fosse veramente finita. Ma sono comunque andata avanti, grazie soprattutto all’aiuto e al supporto dello staff della A.S. Roma Ciclismo che mi è stato accanto praticamente h24 per far sì che portassi a termine questa gara” ha dichiarato Elisa Rigon al termine del percorso. “Mi sento una star qui, il pubblico continua a scattarmi foto per via della maglia! Ora però cerco di rilassarmi e di godermi il resto della kermesse“.
Bravissima Elisa, ti aspettiamo al rientro!
O sei Lupo, o sei fuori dal branco.

