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di Mauro Gemma
178 i partenti, solo 88 quelli che hanno tagliato il traguardo.
Che il 35° Memorial Sauro Drei avrebbe riservato delle sorprese lo sapevamo, ma nessuno pensava che alla fine meno di un centinaio di corridori avrebbero visto il traguardo. La gara è stata dura e imprevedibile come da pronostico, complici i due “circuiti”, le salite e qualche caduta di troppo.
Gruppo compatto per i primi 13 chilometri, caratterizzati da percorso pianeggiante e senza troppe insidie. Unico sussulto una caduta che coinvolge anche il nostro Secondini.
Ma la musica cambia all’imbocco del secondo circuito, 8 giri da 7,6 chilometri con una salita non troppo lunga, ma tosta.
Cambia il passo e il ritmo del Memorial Sauro Drei si alza. All’improvviso iniziano a susseguirsi diversi tentativi di fuga – tra cui uno innescato proprio da Secondini (nel frattempo tornato in gruppo senza problemi).
Ma non è ancora tempo di staccare, tanto che tutte le sortite vengono puntualmente riassorbite dal gruppo, finché nella prima salita cinque atleti non riescono a scollarsi dagli inseguitori, riuscendo ad accumulare circa un minuto di vantaggio sul gruppo, alla cui testa si trovavano i giallorossi Caferri, Colladon, Gabrielli e Severa.
Attorno al cinquantesimo chilometro il gruppo inizia a sfaldarsi, con alcuni ciclisti che perdono progressivamente terreno. Non così per i ciclisti dell’A.S. Roma Coratti, che per tutta questa fase riescono a tenere un buon ritmo e a restare davanti a inseguire.
La rimonta va in porto al penultimo giro del secondo circuito (circa 40 chilometri dal traguardo): il gruppo riesce così a riassorbire i cinque ex-fuggitivi, che devono lasciare il passo a Matteo Milan, il quale sembra averne più di tutti, tanto da riuscire ad accumulare in poche centinaia di metri 40 secondi di vantaggio sui primi inseguitori.
Milan cerca di allungare, ma durante l’ultimo giro del secondo circuito due corridori si staccano dal gruppo per mettersi sulle sue tracce: uno è il giallorosso Nicolò Severa.
30 secondi il suo distacco dal battistrada, mentre il gruppo viaggia a quasi un minuto dalla testa della corsa.
Si arriva alle ultime battute. Dopo non molto il gruppo riesce a riassorbire Severa e il suo compagno di caccia, con l’atleta della Danieli 1914 Cycling Team sempre più lanciato verso la vittoria, forte dei suoi 30 secondi di vantaggio sugli inseguitori.
Le speranze giallorosse a quel punto risiedevano nelle doti da velocista di Pierfilippo Gabrielli. Negli ultimi 2 chilometri però una caduta lo coinvolge, compromettendo ancora prima del rettilineo finale il tentativo di volata.
Milan arriverà da solo al traguardo con il gruppo a 15 secondi e i nostri – con Severa e Colladon – che per poco non riescono a piazzarsi tra i primi dieci.
Un po’ più staccato Caferri – che al ventesimo chilometro era stato costretto al cambio-bici – mentre non concluderà la gara Fantozzi, che a metà gara ha dovuto ritirarsi a causa di una caduta (fortunatamente senza conseguenze).
«Il rammarico è che non siamo riusciti ad arrivare davanti, ma durante tutto il corso della gara i ragazzi si sono mossi bene, sia tentando qualche fuga sia per la capacità di stare sempre in testa al gruppo degli inseguitori», ha detto Simone Coratti.
«Purtroppo siamo stati anche sfortunati – continua – alcune cadute e un guasto meccanico ci hanno condizionato, ma nel complesso tutta la squadra si muove ormai in un certo modo e riesce a mettere in pratica quanto preparato durante la settimana. Sono convinto che continuando a migliorare – e con un po’ di fortuna in più – riusciremo presto a fare risultato», ha concluso Coratti.
Prossima gara: 59ª Coppa San Michele. La gara si disputerà domenica 9 maggio a Foligno (Perugia) – Umbria.
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Gli Allievi del Team Coratti A.S. Roma hanno disputato il 6° Trofeo GLS/GS a Scerne (Teramo) – Abruzzo.
Purtroppo solo in due hanno concluso la gara: Fabiano Faieta 14° e Giacomo Navarra 16°. Questo anche a causa di un manto stradale non in ottime condizioni, che ha provocato alcune cadute e il ritiro – tra gli altri – di un paio dei nostri atleti.

