Due campionesse, quattro maglie tricolori. Non si spegne l’eco del magico ponte del primo maggio vissuto in Sicilia, in occasione della granfondo dell’Etna, da Agnese Giambenedetti e Lina Esposito. Campionesse italiane nelle rispettive categorie sia nella prova in salita sia nella granfondo. “È stato il responsabile del settore Nazzareno Asci ad avere l’idea – racconta Agnese – quando ha visto che in occasione del campionato italiano granfondo era prevista anche la prova in salita, sfruttando il ponte del primo maggio, ci ha subito proposto di partecipare. E a conti fatti ci ha visto giusto. Non ho potuto fare una preparazione specifica perché quest’anno per questioni personali non riesco a dedicare alla bicicletta il tempo che vorrei, ma è andata bene. Ho risentito un po’ della partenza in salita, perché muscolarmente la paghi subito, ma sono soddisfatta e comunque aver iniziato questa trasferta siciliana con una maglia tricolore sicuramente mi ha fatto bene al morale”.
Tra una gara e l’altra naturalmente Agnese non è rimasta ferma: “Abbiamo pedalato un po’ per far girare le gambe e per provare la zona della partenza e dell’arrivo, dato che erano vicine. Poi la gara si è rivelata molto dura. Sapevo che in particolare bisognava temere le tre rampe alla fine, anche in considerazione del fatto che non è proprio il terreno su cui vado meglio e in effetti lì ho sofferto ma sono riuscita a rimanere in gruppo con le altre ragazze. Non è stato semplice anche per il caldo, ma tutto sommato devo dire che l’organizzazione ha funzionato e ho trovato sempre acqua ai ristori”.
La maglia tricolore della granfondo è una piacevole conferma, dato che l’aveva conquistata anche l’anno precedente. Ma riportarla ancora una volta a casa non era scontato: “A parte le migliori a livello assoluto, non sapevo bene che avversarie avrei trovato per la mia categoria, ma poi mi sono resa conto che avrei potuto farcela a portare a casa la maglia tricolore e così è andata. Sono molto contenta e pronta ad affrontare le prossime gare del Pedalatium e magari a indossare anche la maglia di campionessa italiana salita a settembre“.

