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di Mauro Gemma
Un weekend importante quello che attende i corridori giallorossi, impegnati sabato 5 settembre nel Campionato Italiano Juniores – Montegrotto 2020 e domenica 6 nel Trofeo Autodemolizioni Mignolli Giordano e F.
Più di duecento gli iscritti all’appuntamento tricolore in terra veneta, con i migliori Juniores italiani selezionati direttamente dai tecnici federali regionali.
E una prima soddisfazione arriva proprio dalle convocazioni, visto che tra gli undici chiamati a far parte del team della regione Lazio figurano ben sette atleti giallorossi (Federico Fantozzi, Pierfilippo Gabrielli, Marco Mammì, Luca Marziale e Nicolò Severa come titolari, Gabriel Alfonsi e Marco Caferri come eventuali sostituti).
«L’occasione è importante – ha detto il D.S. Juniores Pierluigi Terrinoni – e quello che ci auguriamo è di riuscire a riportare il tricolore a Roma».
«È una gara da quasi 140 km e questa è una cosa che può fare la differenza. È adatta a passisti veloci, ci sono due salite, ma non particolarmente insidiose. Però bisogna tenere la guardia alta, perché il pericolo è quello di rilassarsi, visto che il percorso non sembra particolarmente duro. La verità è che dovremo essere bravi a gestire la distanza: lì ci giocheremo tutto».
Domenica 6 gli Juniores giallorossi si sposteranno a Corrubbio (Verona) per una gara valevole come campionato provinciale. A correre con la maglia giallorossa saranno Marco Caferri, Jacopo Colladon, Federico Fantozzi, Pierfilippo Gabrielli, Marco Mammì, Luca Marziale e Nicolò Severa.
«Attenzione a considerarlo un defaticamento dopo l’impegno prestigioso del giorno prima. La gara di Corrubbio è una bella prova da 109,7 km, con un circuito da 10,9 km “ondulati” da ripetere nove volte, ma con gli ultimi 11,6 km nei quali – abbandonato il circuito – si deve affrontare una lunghissima salita fino al traguardo. Una gara totalmente diversa da quella del giorno prima e che potrà farci capire se e quanto siamo versatili».
«Ma è questo weekend in generale – ha concluso Terrinoni – che ci farà capire molte cose, soprattutto dal punto di vista della mentalità».

