A.S. Roma Ciclismo, un giugno di corsa

Si parte il 4 con la “Gran Fondo Svizzera Uci-Villars”, poi il 19 D’Angelis, Esposito e Polidori alla “Sportful Dolomiti Race”

di Luca Pelosi (Il Romanista)

 

È un giugno decisamente intenso quello che attende l’A.S. Roma Ciclismo. Con un inizio niente male, cioè la “Gran Fondo Svizzera Uci-Villars” in programma nel primo fine settimana, sabato 4 con una corsa a cronometro sul Col de la Croix e soprattutto domenica 5 con la gara su strada su un percorso di 108 chilometri che attraversa il Col du Pillon, il Col des Mosses e il mitico Col de la Croix. Cima che per venti volte ha fatto parte del Tour de France e che ha visto trionfare Bartali (1948), Coppi (1952), Hinault (1986), Virenque (1995), Massi (1998) e tanti altri specialisti della montagna. La gara è particolarmente importante perché in palio c’è la qualificazione al Mondiale Amatori 2022, che si svolgerà il 18 settembre 2022 a Trento. Gli atleti che si posizionano nel primo 20 per cento della classifica di ciascuna categoria di età si qualificheranno per i Campionati mondiali. È così per le gare che, come questa, sono inserite nella Gran Fondo World Series (UGFWS), una serie di corse organizzate in tutto il mondo e approvate dall’UCI. Il concetto su cui si basa l’UCI Gran Fondo World Series è rivolto a corridori molto competitivi che sono a un livello di poco inferiore a quello dei professionisti o che vogliono ancora correre a un livello molto alto in età più avanzata, ma anche a ciclisti che non partecipano per la competizione, ma piuttosto per la loro condizione e il cui unico obiettivo è finire la gara.

Per l’A.S. Roma Ciclismo Romina D’Angelis, Carmelina Esposito e Riccardo Romani proveranno la qualificazione. Il 19 giugno, poi, e su queste pagine se n’è già parlato, sarà la volta della “Sportful Dolomiti Race”, con Serena Polidori, Romina D’Angelis e Carmelina Esposito pronte a fare classifica, con la concreta speranza di poter entrare nelle prime dieci. Infine, il 26 giugno sarà la volta del campionato italiano F.C.I. Mediofondo che si terrà in coincidenza con la “Gioia sannitica”, in provincia di Caserta.

«Speriamo di andare a segno con le qualifiche per il Mondiale – ci racconta il responsabile del Team Strada, Nazzareno Asci – poi, nel caso di obiettivo raggiunto, parleremo di Trento. Mediamente il 20 per cento della propria categoria ottiene la qualificazione, siamo fiduciosi». Una fiducia che non nasce a caso, perché Nazzareno Asci ha sempre il polso della situazione. «In questo ultimo periodo abbiamo lavorato bene, sono soddisfatto. La forma sta aumentando e già domenica prossima in occasione della Granfondo “Città dei Papi” di Anagni, che coinciderà con la terza prova del circuito Pedalatium, potremo verificare se la nostra preparazione, che è mirata proprio al primo fine settimana di giugno, è stata giusta. Ma, lo ripeto, sono molto fiducioso e credo fermamente nelle possibilità dei nostri atleti». Poi, appunto, la Svizzera. «Sarà una gara durissima – prosegue Nazzareno Asci – perché il percorso di 108 chilometri prevede quattro salite molto impegnative per un totale di 2700 metri di dislivello e, a complicare tutto, è prevista una concorrenza di livello internazionale, sia per l’importanza della gara sia perché la possibilità di qualificarsi per il campionato del mondo fa gola a tutti. Una cosa è certa: i nostri atleti daranno il massimo per onorare la nostra maglia storica, come hanno sempre fatto e come faranno sempre».

La maglia dell’A.S. Roma Ciclismo va sempre onorata, perché è un onore indossarla. Un sentimento che condivide ogni atleta giallorosso.

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