A.S. Roma Ciclismo, Racing Team Coratti: intervista ai nostri Nazzareno Asci e Gabriele Diaferia

La passione, un sentimento impetuoso scatenato da una forte attrazione.

Questo è il caposaldo di molti atleti di qualsivoglia disciplina sportiva, che trova innumerevoli proseliti anche nella pratica del ciclismo, sport oramai entrato nella quotidianità di molti e nel cuore di tutti.

Abbiamo chiesto ai nostri due condottieri, Nazzareno Asci e Gabriele Diaferia, di raccontarci attraverso i loro occhi questa meravigliosa disciplina, il senso di appartenenza alla A.S. Roma Ciclismo e il rinnovato interesse sportivo della società giallorossa verso il mondo del ciclismo giovanile, legato in particolar modo all’imminente nascita del Racing Team A.S. Roma Coratti.

Qual è la tua storia in A.S. Roma Ciclismo?

N: Sono nel Team dal 2011 e più o meno da allora sono stato insignito della carica di Responsabile del Settore Strada. Il mio obiettivo è stato fin da subito quello di dar voce all’allora nascente ciclismo amatoriale femminile, riuscendo nel corso degli anni a raggiungere grandi risultati. Mi sono sempre adoperato per promuovere il divertimento di tutti, al contempo spronando i miei compagni di strada ad un sano agonismo. Molteplici le soddisfazioni che abbiamo ottenuto, non relegate necessariamente alle vittorie, bensì ad un coinvolgimento sempre in crescendo dei nostri atleti.

G: Le mie ruote macinano strada con questa maglia ormai dal lontano 1989… Ho sempre visto questo sport come un tramite per divertirmi in maniera sana e soprattutto come uno strumento per esprimere in tutto e per tutto un grande rispetto per la natura e per il prossimo. E sono questi i valori che ho cercato di infondere fin da subito in tutti i miei compagni di squadra, un modo di pensare e di approcciare al mondo dello sport che mi ha portato infine a proporre alla Dirigenza di portare la nostra maglia anche su campi gara di MTB, divenendone il Responsabile di Settore.

La A.S. Roma Ciclismo in passato si era già occupata delle categorie giovanili, impegno sfociato nell’organizzazione di eventi pro ragazzi come la Minifondo di Roma, gestita dal Club Capitolino per 7 Edizioni. Il progetto legato al nuovo Team Juniores è invece un vero e proprio tuffo nel passato… cosa ci puoi raccontare in merito?

N: Ammetto che c’è stata una soddisfazione personale quando ho appreso la notizia della partnership con il Team Coratti. Io 30 anni fa ho corso come Juniores in quello stesso Team, allora formato da Coratti – Guazzolini. La A.S. Roma Ciclismo da tempo vuole portare un incremento della pratica giovanile nel panorama romano e laziale, pur cosciente delle difficoltà oggettive della nostra città. È meravigliosa l’opportunità di crescita che si può dare ai giovani ciclisti sotto l’effigie di queste due storiche Società Sportive.

G: La mia contentezza è stata immensa, avendo seguito e supportato, come molti ricorderanno, l’allora Team Giallorosso dei “Cuccioli” insieme al presidente Lorenzo Baldesi, che in una ottica innovativa ha voluto riaffacciarsi a panorami accantonati dalla società da decenni.  La Società Giallorossa è “speciale” proprio perchè si rinnova in continuazione e una apertura verso i giovani porta linfa vitale all’interno del gruppo ricevendo in cambio “uno stile” di vita di tutto rispetto.

Quindi il ciclismo cosa è per te e cosa ti senti di consigliare ai nuovi giovani atleti?

N: Il ciclismo è una bellissima e calzante metafora della vita: ti mette in continuazione di fronte a salite e discese. Se impari a capirlo e ad amarlo può insegnarti molto, a rispettare il prossimo, ad accettare le eventuali sconfitte con cuore sereno ed allegro, sapendo di aver dato il massimo e spronandoti a dare sempre di più per spingerti oltre i tuoi limiti. La lealtà è parte integrante di questo sport e questo è il tasto che mi sento di evidenziare per i giovani ancora acerbi in merito a questi valori.

G: Da questo sport non puoi nasconderti. È molto introspettivo, essendo svolto per lo più in solitaria. Non si può barare con se stessi e se lo si approccia con rispetto, sincerità ed educazione la soddisfazione con la quale ti ripaga non ha prezzo. Ti insegna a cadere e a rialzarti… Sempre più forte di prima.

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