L’A.S. Roma Ciclismo non è una semplice squadra di ciclismo proprio come il ciclismo non è solo uno sport, ma un ponte che unisce mondi e storie. Che s’incontrano e fanno nascere qualcosa di bello, anche se si parte da qualcosa di brutto.
E’ il caso di #IOVADOALMASSIMOBIKE, progetto di sensibilizzazione e di raccolta fondi per la ricerca sul tumore al pancreas che ha visto l’A.S. Roma Ciclismo in prima linea a sostenerla. L ’idea è nata dal desiderio di Max Massimo Canonica, dentista di Torino affetto da adenocarcinoma del pancreas dal 2017. Massimo è mancato nel 2022 e ora è la moglie Cristiana Piazza a portare avanti l’iniziativa. “A maggio 2022 – ci racconta – pochi mesi prima di andarsene, ha percorso 550 chilometri in bicicletta da Torino a Venezia insieme agli amici di sempre, alla Fondazione Valsecchi e all’Associazione “Oltre la ricerca”, raccogliendo 105 mila euro a sostegno di un progetto sulla profilazione genetica tramite tampone salivare dei soggetti facenti parte del registro italiano di sorveglianza per i tumori al pancreas, diventato operativo da febbraio 2023. E così con la Fondazione Valsecchi e con i nostri nuovi amici dell’A.S. Roma Ciclismo proseguiamo il percorso iniziato da Massimo nel 2022. Quest’anno i fondi raccolti andranno a sostenere il progetto dell’Università di Verona sul genoma circolare nella progressione del cancro al pancreas”.
La storia dell’evento naturalmente s’intreccia con quella di Massimo, a partire dal primo evento. “Quando è andato da Torino a Venezia, dal 22 al 26 maggio 2022, fece tappa nei centri di riferimento della malattia, cioè Novara, Milano, Brescia, Verona, Padova e Venezia. E’ partito con due guide e molti partecipanti nel primo tratto, poi una decina di persone lo hanno seguito fino alla fine. Nel frattempo la Fondazione organizzava interviste a professori e medici che studiano la patologia e che si possono trovare online”.
Senza Massimo, l’iniziativa prosegue: “Come detto, abbiamo raccolto 105 mila euro per lo studio sul tampone salivare che permette di vedere se nei familiari dei malati ci sono mutazioni genetiche che possono essere corresponsabili della malattia. Il 18 giugno 2023 siamo andati in bicicletta al Santuario della Natività di Maria a Vicoforte, raccogliendo 4000 euro per un progetto che si chiama “Prefit” e promuove l’attività fisica e una dieta più ricercata come prevenzione”.
Nel 2024, poi, arriva l’A.S. Roma Ciclismo, proprio il 26 maggio, giorno dell’arrivo a Venezia del 2022. “Abbiamo organizzato una giornata in bici nel biellese e abbiamo superato gli ottomila euro raccolti – racconta Cristiana – Andranno sempre a sostenere la ricerca genetica, il futuro della medicina è quello. Si è trattato di una pedalata nei sentieri della baraggia, che è detta “la savana biellese”. Si è pedalato su un percorso ad anello di 20 chilometri, al quale abbiamo associato anche una camminata. Il tempo è stato clemente, anche se aveva piovuto il giorno prima, ma anche grazie a una guida locale che conosceva bene il territorio è andato tutto bene. Abbiamo avuto 130 iscritti, di cui 120 in presenza. L’anno scorso erano 90. Contiamo di continuare così e raggiungere numeri sempre più importanti”.

E poi c’è un bilancio che va oltre quello dei numeri. “Sensibilizzare le persone naturalmente è più facile – prosegue Cristiana – se ci sono patologie in famiglia, ma già con il semplice passaparola si fa tanto. Ci si ritrova insieme all’aria aperta, è un bel modo per ricordare Massimo, perché lui era un grande sportivo. Si raduna chi lo conosceva, chi non lo conosceva, si scopre la sua storia, si smuovono le sensibilità”. Cos’era la bici per Massimo? “Un passatempo che condivideva con nostro figlio. Amava la fatica, il trekking, nel 2018 ha anche scalato il Monte Bianco proprio come progetto di sensibilizzazione con la Fondazione Valsecchi. Tornando alla bici, l’avvento della pedalata assistita l’ha aiutato e ha potuto coltivare esperienze insieme a nostro figlio Matteo, che oggi ha 14 anni e mezzo ma appena è riuscito a stare sulle due ruote ha seguito il papà”.
E il futuro? “Naturalmente continueremo. Ogni anno impariamo qualcosa. Sicuramente ci muoveremo con più anticipo. Tra le scoperte di quest’anno poi c’è stata l’A.S. Roma Ciclismo. Credo sia bello legarsi anche a realtà di regioni diverse e che si possano esplorare nuove strade insieme”. Sempre andando al massimo, nel ricordo di Massimo.
Partecipa alla raccolta fondi https://donorbox.org/donazione-fondazione-valsecchi e seguici sulla nuova pagina: https://www.instagram.com/iovadoalmassimobike_since_2023/

