5° Caferri, paura per Colladon: al Trofeo GLS/GS i giallorossi fanno sul serio

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di Mauro Gemma 

 

Serviva una prova di carattere e ieri l’abbiamo vista.
Certo, siamo ancora all’inizio e mancano ancora alcuni automatismi, ma se è vero com’è vero che per correre serve la testa oltre alle gambe, le premesse sembrano molto buone. 

A Scerne, nel Teramano, è andata in scena una di quelle gare che per intensità e ritmo ti sembra di stare nel bel mezzo della stagione – e non alle battute iniziali. 

Il 5° Trofeo GLS/GS infatti vedeva alla partenza ben 171 Juniores provenienti da tutta Italia, pronti a farsi notare sin dalle prime gare di questo 2021; questo sia per ristabilire le gerarchie della categoria – dopo il passaggio di molti atleti di primo piano nella ‘Élite-Under 23’ – sia in ottica convocazione in Nazionale.
Otto i ciclisti che il Racing Team A.S. Roma Coratti ha portato in Abruzzo – qualcuno più in condizione di altri, ma tutti decisi a partire con il piede giusto.

Circuito abbastanza scorrevole e lineare: 78,2 km non particolarmente ostici, soltanto un paio di punti critici e 2 km ogni giro di salita al 2%.

Pronti via subito ritmo alto. Primi 15 km con il gruppone che resta compatto, prima dello scatto di Giulio Pelizzari (U.C. Foligno), che con poche pedalate riesce ad avvantaggiarsi di quasi un minuto sugli inseguitori.
Il gruppo dietro di lui si rompe al terzo giro, quando una caduta dà vita a due grandi tronconi; nessuno dei ciclisti giallorossi è coinvolto direttamente, ma quattro di loro si troveranno nel gruppo davanti, gli altri quattro resteranno impantanati in quello dietro.

Retrovia che dopo una ventina di chilometri riesce a recuperare il distacco e a ricongiungersi agli inseguitori, con Pelizzari ancora davanti a tutti sempre con sessanta secondi in suo favore.
Alla fine del settimo giro un gruppetto di cinque prova a dare una scossa alla gara: si sgancia, riesce a riprendere il fuggitivo e stacca gli inseguitori di circa trenta secondi. Tentativo di fuga a sei che però termina a un giro dalla fine, con il gruppo che si ricompatta per l’ennesima volta e sullo sfondo i presupposti per un arrivo in volata. 

Ma l’energia della gara non si è ancora esaurita e nell’ultimo chilometro succede di tutto.
Si susseguono diverse cadute e una di queste coinvolge il nostro Jacopo Colladon, che sbatte la testa e viene trasportato in ospedale per accertamenti. Il corridore giallorosso è stato tenuto sotto osservazione per alcune ore, ma fortunatamente l’allarme è rientrato.

Gli altri ciclisti del team A.S. Roma Coratti rimangono quasi tutti coinvolti indirettamente nella caduta più importante, cosa che fa perdere loro contatto con la testa della corsa. Non così però per Marco Caferri, che riesce a sfuggire al marasma e a partecipare in forze alla volata finale, dalla quale ottiene un ottimo 5° posto.

«È stata una bella gara», ha detto il DS Tarcisio Saccucci.
«I ragazzi si sono impegnati molto e siamo soddisfatti per il piazzamento di Caferri. In bocca al lupo a Colladon, che è stato coinvolto in una brutta caduta: il ragazzo sta bene e prestissimo tornerà ad allenarsi. Da questa corsa – continua – traiamo spunti interessanti per i prossimi impegni ed elementi sui quali lavorare nelle prossime sessioni. Ora testa alla gara di domenica prossima», ha concluso Saccucci.

L’appuntamento per il 28 marzo è sempre in terra abruzzese per il Trofeo Abmol.

Pare che la stagione Juniores 2021 voglia subito entrare nel vivo e i motivi sono tutti lì: leadership della categoria, vittorie da conquistare e maglia azzurra da indossare.
Se le premesse sono queste, ci sarà da divertirsi.

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